Venezia è sempre diversa
Lo scorso week end io e la kati siamo saliti in laguna complice la chiusura della biennale di architettura che ha chiuso i battenti proprio ieri. La formula scelta è quella ottimizzata negli ultimi anni, vale a dire partenza il venerdì mattina e rientro nel tardo pomeriggio di domenica in modo da avere a disposizione tutto il tempo per gustarsi la mostra in due giorni senza l’affanno di dover essere sempre e di corsa ed inoltre visitare entrambe le sedi (l’Arsenale ed i Giardini) in cui la biennale è allestita. Un problema all’impianto fognario dell’alloggio prescelto ci ha dirottato in un bilocale nei pressi di piazza San Marco dotato anche di una piccola cucina: una soluzione che si è rivelata utilissima anche in virtù del fatto che, anzichè abbandonare la stanza la domenica mattina, l’abbiamo lasciata nel primo pomeriggio poco prima di andare in stazione a prenderci il treno del ritorno con la possibilità di sfruttare l’intera mattina di domenica per gli ultimi giri. Anche se ormai è la quinta o sesta volta che visito Venezia debbo dire che ogni volta ha la capacità di mostrarsi diversa e stupirmi, l’unica cosa che gli anni non riescono a modificare è il fascino che riesce a regalare.
