Nella notte dei botti un pensiero agli animali
Probabilmente molti non ci avranno mai fatto caso o non si saranno mai soffemati a pensare a quali conseguenze possano subire gli animali in questo periodo che precede il Capodanno ed ai numerosi botti che sono esplosi e che vedranno l’apice proprio questa notte, ma chi possiede un animale si sarà certo accorto del fatto che questo è un periodo particolare per i nostri amici a quattro zampe e l’esplosione dei botti provoca grandi momenti di paure: anche io e la Kati viviamo ogni anno questa “piccola tragedia” con il povero Billi che ha momenti di vero e proprio panico.
Come ci ricorda il sito www.veterinari.it, gli animali hanno un udito molto più sensibile del nostro e, inoltre, non possiedono la consapevolezza che un umano possa decidere di divertirsi facendo un rumore così forte. Lo scoppio di petardi e razzi causa in veri momenti di terrore con conseguenze spesso fatali: i cani e i gatti perdono il controllo, tentano di fuggire e di ripararsi, si feriscono per cercare di scavalcare una recinzione, non prestano attenzione alle automobili sulla strada e, se deboli di cuore, rischiano l’infarto. Non si contano i cani fuggiti e smarriti per Capodanno, ne sanno qualcosa i canili che se li ritrovano consegnati il primo gennaio.
Ecco alcuni piccoli consigli che ho trovato sul web:
Il primo e più scontato è quello, se il 31 si decide di passarlo fuori casa, di lasciare il nostro cane o il nostro gatto in una stanza il più possibile a riparo dai rumori più violenti.
Segue quello, un po’ meno scontato, di lasciare una radio o la tv accesa: il suono di una voce umana rassicurerà e tranquillizzerà il vostro amico.
Non lasciate il vostro cane in giardino e tanto meno legato alla catena. Il rumore dei botti associato all’impossibilità di fuggire, mette l’animale in uno stato di enorme disagio e di grande rischio per la salute. Non sono poi così rari i casi in cui un cane ha finito per strangolarsi nel tentativo di scappare.
Ricordiamoci sempre che i nostri amici hanno un udito estremamente sensibile e che il rumore violento e improvviso è per loro fonte di shock più o meno seri.
Per animali particolarmente agitati è persino consigliabile la somministrazione di un blando sedativo, ovviamente su prescrizione di un veterinario.
E una volta passata la notte di ordinaria follia, qualche carezza e qualche coccola saranno sufficienti a ripristinare la tranquillizzante normalità.

il 5 gennaio, 2010 alle 17:21
Condivido la preoccupazione per gli animali domestici, ma bisogna ricordarsi soprattutto di quelli selvatici, che non vivono dentro casa ma appena fuori dalle sue mura: Cinciarella, cinciallegra, pettirosso, usignolo, ballerina bianca, merli e tanti altri.
Qui la situazione è ancora più grave, in quanto questi uccelli stanno scomparendo dalle nostre città. E i “botti” non li aiutano di certo in questo periodo difficile dell’anno. Per aiutare qualche uccellino in difficoltà nel procacciarsi il cibo è consigliato lasciare sul terrazzo di casa qualche mollica bagnata (da non dare ai piccoli nati che rischierebbero di morire), un pò di frutta e qualche piccolo pezzo di grasso (strutto o lardo) e formaggio. Infatti la scomparsa del verde cittadino ha aggravato notevolmente il problema alimentare.
Non tutti i pennuti possono andare a rovistare in bidoni e discariche come fanno piccioni e gabbiani, in quanto onnivori.
Bisogna pensare che esistono uccelli granivori che si nutrono solo di semi e granaglie, i frugivori solo di frutta e bacche, gli insettivori preferiscono prede vive ricche di proteine.
Amiamo tutti cani e gatti, ma ricordiamoci che possiamo avere un amico nel sottotetto di casa senza saperlo.
A presto
il 6 gennaio, 2010 alle 16:35
Non temere, la nostra sensibilità verso gli animali arriva anche per loro, sono anni che la nostra casa ospita tanti pettirossi e merli… sanno ormai che il nostro giardino riserva per loro del cibo, ogni giorno.
Auguri Rambo per il 2010… e tanti auguri anche all’Ale!!