Campioni si nasce

Non è sempre facile trovare campioni dello sport che sono anche campioni al di fuori della propria attività agonistica: le storie dello sport sono piene di giocatori che primegiano nel loro sport, ma una volta svestiti i panni dell’atleta risultano avere comportamenti che possono essere considerati tutt’altro che un riferimento per i loro fans.

E’ quindi con piacere che dedico  questo post a due grandi sportivi che hanno fatto e stanno facendo la storia dello sport in generale e della propria disciplina in particolare: sto parlando di Roger Federe e Michael Jordan: il primo ancora in attività ha raggiunto la finale degli US Open ed ha tirato fuori dal cilindro, verso la fine del match  di semifinale contro Djokovic, un colpo che sembra uscito dalla magia di un illusionista.

Il secondo, Michael Jordan, è entrato a far parte della Hall of Fame del basket: un traguardo inevitabile per il numero 23 dei Bulls che ha danzato sui parquet americani regalando emozioni uniche agli appasionati di basket come nessuno mai aveva fatto prima e, forse, mai vi riuscirà in futuro.

michael_jordan

Lunga vita ai campioni.



Una risposta a “Campioni si nasce”

  1. Cepetos scrive:

    Diciamo che se Jordan non entrava nella hall of fame del basket…il basket poteva anche cessare di esistere oppure poteva fare a meno di una hall of fame.

    Per quanto riguarda Roger,basta il giudizio di tutti quelli che l’hanno preceduto…è semplicemente il miglior giocatore di tennis che la storia ci ha consegnato.

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