Il vino novello ed i pareri contrastanti

vinoDalla mezzanotte del 5 novembre sarà possibile vendere e quindi consumare l’ormai famoso vino novello, il vino ottenuto da macerazione carbonica che troppo spesso è stato definito ed accostato nell’ideale popolare alla dicitura di “vino nuovo”. Per le sue caratteristiche organolettiche al novello si sono spesso accostate le castagne quale abbinamento ideale ed è questo in effetti il principale abbinamento che molti esperti consigliano per questo prodotto che presenta un colore particolarmente vivoe un gusto dove predomina la freschezza degli aromi. I vitigni più utilizzati per la produzione di novello sono nell’ordine Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano e Barbera

Il vino novello in Italia è prodotto su quasi tutto il territorio nazionale ed il suo successo è in gran parte dovuto alle campagne di marketing avvenute negli ultimi anni: di ben altra qualità è il Beaujolais nouveau francese: in questo caso Il Beaujolais nouveau è un popolare vino novello rosso francese (basato sul vitigno gamay), prodotto a Beaujolais (che è un’area AOC, ovvero appellation d’origine contrôlée, analoga all’italiana DOC), nei pressi di Lione. Vi sono dieci crus di vino beaujoulais, prodotti a nord, sulle colline granitiche dell’Haut-Beaujoulais, ma il Beaujoulais più conosciuto, e di gran lunga il più bevuto, è il Beaujolais nouveau (o primeur), il giovane vino rosso novello, vinificato con uve provenienti dal Beaujolais AOC, ma escludento le uve dei 10 più pregiati cru.

Appuntamento a questa notte, o ai prossimi giorni, per tutti coloro che vorranno gustarsi un bicchiere di novello, mentre per il beaujolais occorrerà attendere qualche giono in più, precisamente il 19 novembre.



4 Risposte a “Il vino novello ed i pareri contrastanti”

  1. Rambo scrive:

    macerazione carbonica ? :shock: :shock:
    “che” vuol dire ?

  2. Ciasco scrive:

    Ciao rambo, faccio un copia-incolla da wikipedia dell’articolo in materia che dovrebbe soddisfare la tua curiosità:
    La macerazione carbonica è una tecnica di vinificazione utilizzata per la produzione di un vino chiamato Beaujolais nouveau in Francia e, da qualche decennio, vino novello in Italia.

    La tecnica consiste nel mettere grappoli di uva interi, intatti, non diraspati, per un tempo variabile da qualche ora a più giorni, dentro un serbatoio ermetico saturo di anidride carbonica. Si produce in questo modo una fermentazione alcolica intracellulare a carico degli zuccheri e dell’acido malico che viene degradato ad acido piruvico, ad aldeide acetica e, infine, ad alcool etilico. Lo schiacciamento progressivo dell’uva sotto il proprio peso, facilitato dall’indebolimento della buccia, libera gradualmente del liquido nel serbatoio. Al termine di questa fermentazione si completa la pigiatura dell’uva e si lascia che l’eventuale residuo zuccherino venga trasformato in alcol nel modo convenzionale.

    Il vino ottenuto con questa tecnica è caratterizzato da sentori fruttati, da morbidezza ed armonia di gusto. Normalmente si ottengono vini con livelli tannici molto bassi, subito pronti da bere, privi della struttura necessaria per l’invecchiamento.

  3. Rambo scrive:

    (mi è venuto il mal di testa nel leggere la spiegazione)

  4. Ciasco scrive:

    …..non è che per caso mentre la leggevi…….ti stavi gustando un buon bicchiere di novello??? :oops:

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