I giorni della merla
Secondo la tradizione gli ultimi tre giorni del mese di gennaio sono considerati i giorni più freddi dell’anno e sono detti “i giorni della merla” in quanto secondo una leggenda una merla e i suoi pulcini per ripararsi dal gran freddo, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri. Al giorno d’oggi molte delle tradizioni o delle dicerie di un tempo sono andate perdute, ma mi ricordo come mia nonna mi ricodava sempre questo fatto. Prendendo spunto da Wikipedia ci ricorda come non cia poi così tanto ricontro tra quanto affermato nella leggenda e la realtà: Ma quanto c’è di vero nella tradizionale credenza che gli ultimi tre giorni di gennaio siano i più freddi dell’anno? Non molto, se prendiamo in considerazione i dati del Centro Geofisico Prealpino nel periodo 1967-1999. Da questi risulta infatti che la temperatura media dei giorni 29-30-31 gennaio è stata di 3.6 °C. Mentre la temperatura media di gennaio, calcolata sullo stesso periodo di osservazioni, è di 2.8 °C. Per cui la media di questi tre ultimi giorni risulta di quasi un grado (esattamente 0.8 °C) più alta. Infatti statisticamente dopo il 10 di gennaio la temperatura tende ad aumentare.
Quest’anno stiamo assistendo ad un fine Gennaio abbastanza rigido: manca ormai soltanto un giorno e mezzo per transitare al mese di Carnevale: stando alle previsioni la leggenda della merla potrebbe trovare riscontro con le gelide temperature previste per domani.

Puntuale come ogni anno torna la rassegna di teatro dialettale “Cianfrusaglia” promossa e organizzata dall’assessorato alla cultura del comune di Fano e da alcune compagnie dialettali fanesi ovvero El Brudet, Il Guitto, Gaf e la Gluppa Esse O. La manifestazione ha visto me e la Kati assidui spettatori sin dalla sua prima edizione; da un paio d’anni ci siamo persi qualche rappresentazione e spesso siamo costretti a convergere solo su un paio degli appuntamenti previsti: probabile che anche quest’anno non saremo sempre presenti.
Ricevo dalla Fattoria Busetto la newsletter contenete la notizia dell’apertura, per domani 16 gennaio, delle fosse contenenti il famoso formaggio di fossa: la riporto qui per tutti gli appassionati buongustai: o per tutti quanti vorranno partecipare all’evento.

Dopo indecisioni varie e ripensamenti in merito mi sono finalmente deciso ad effettuare “l’investimento” circa l’acquisto del materiale occorrente per poter effettuare delle uscite in mountain bike con tempo non proprio mite come quello che caratterizza il periodo di gennaio e dei prossimi mesi: sabato sono arrivato al Decathlon di Rimini in cui ho potuto trovare ogni indumento o accessorio potesse fare al mio caso: non ho avuto bisogno di acquistare la bicicletta poichè ho avuto in comodato d’uso la possibilità di utilizzare quella del fratello della Kati, visto che ne possiede due, ed ha effettuato un upgrade verso una Scott vermanete performante in termini di prestazioni.
