Dalla mezzanotte del 5 novembre sarà possibile vendere e quindi consumare l’ormai famoso vino novello, il vino ottenuto da macerazione carbonica che troppo spesso è stato definito ed accostato nell’ideale popolare alla dicitura di “vino nuovo”. Per le sue caratteristiche organolettiche al novello si sono spesso accostate le castagne quale abbinamento ideale ed è questo in effetti il principale abbinamento che molti esperti consigliano per questo prodotto che presenta un colore particolarmente vivoe un gusto dove predomina la freschezza degli aromi. I vitigni più utilizzati per la produzione di novello sono nell’ordine Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano e Barbera
Il vino novello in Italia è prodotto su quasi tutto il territorio nazionale ed il suo successo è in gran parte dovuto alle campagne di marketing avvenute negli ultimi anni: di ben altra qualità è il Beaujolais nouveau francese: in questo caso Il Beaujolais nouveau è un popolare vino novello rosso francese (basato sul vitigno gamay), prodotto a Beaujolais (che è un’area AOC, ovvero appellation d’origine contrôlée, analoga all’italiana DOC), nei pressi di Lione. Vi sono dieci crus di vino beaujoulais, prodotti a nord, sulle colline granitiche dell’Haut-Beaujoulais, ma il Beaujoulais più conosciuto, e di gran lunga il più bevuto, è il Beaujolais nouveau (o primeur), il giovane vino rosso novello, vinificato con uve provenienti dal Beaujolais AOC, ma escludento le uve dei 10 più pregiati cru.
Appuntamento a questa notte, o ai prossimi giorni, per tutti coloro che vorranno gustarsi un bicchiere di novello, mentre per il beaujolais occorrerà attendere qualche giono in più, precisamente il 19 novembre.