Archivio di settembre, 2009

Una giornata di festa

I frequentatori del blog si saranno accorti del fatto che lo stesso non venga aggiornato con una certa assiduità: purtroppo il tempo da dedicare a CKappa nell’ultimo tempo è sempre meno, complici una serie di circostanze: a farne le spese  è stato anche il compleanno della Kati che si è celebrato nella giornata di ieri: non che non  le abbia fatto gli auguri di persona, ma il fatto di non aver scritto un articolo al riguardo ed averlo corredato con un’adeguata immagine per l’occasione, come negli anni precedenti, mi lascia un po’ amareggiato.

La giornata di festa si è conclusa nel migliore dei modi con il trionfo della Viola per 2-0 nella partita di Champions League che ha visto la Fiorentina contrapposta al Liverpool.

purple pain

Auguri Boss

Ecco un artista per il quale il tempo sembra non essere passato: mai avrei pensato che il Bruce Springsteen fosse arrivato alla soglia dei sessanta!!!!!!!!!!!!!!!!

Per festeggiare ecco il Boss in un’esibizione di “Born in the U.S.A.” di qualche lustro anno fa.

Indignato

Riesco a scrivere solo ora queste poche righe di questo intervento e lo faccio con sdegno: nel week end passato il telegiornale (di Rai1 se non ricordo male) ha trasmesso un video in cui un pazzo si è introdotto  armato nella metropolitana di Città del Messico: nel video si nota la calca umana delle persone in attesa dell’arrivo della metro che all’improvviso si disperde non appena si accorge dell’arrivo dello psicopatico:  rimangono a terra un pao di persone, vitime della follia omicida dell’aggressore, tra cui una guardia giurata in vesti borghesi che si è immolato per fermare l’aggressore. il video si conclude con l’intervento delle forze dell’ordine che riescono a bloccare ed arrestare il tipo.

Un video di una crudeltà e ferocia troppo marcati per poter essere trasmesso, per di più in orario pasti (il video è stato trasmesso sia a pranzo che in oraio di cena) in cui anche i bambini possono seguire la tv in compagnia dei loro genitori: va bene il diritto di cronaca, ma qui si è oltrepassato il limite.

Campioni si nasce

Non è sempre facile trovare campioni dello sport che sono anche campioni al di fuori della propria attività agonistica: le storie dello sport sono piene di giocatori che primegiano nel loro sport, ma una volta svestiti i panni dell’atleta risultano avere comportamenti che possono essere considerati tutt’altro che un riferimento per i loro fans.

E’ quindi con piacere che dedico  questo post a due grandi sportivi che hanno fatto e stanno facendo la storia dello sport in generale e della propria disciplina in particolare: sto parlando di Roger Federe e Michael Jordan: il primo ancora in attività ha raggiunto la finale degli US Open ed ha tirato fuori dal cilindro, verso la fine del match  di semifinale contro Djokovic, un colpo che sembra uscito dalla magia di un illusionista.

Il secondo, Michael Jordan, è entrato a far parte della Hall of Fame del basket: un traguardo inevitabile per il numero 23 dei Bulls che ha danzato sui parquet americani regalando emozioni uniche agli appasionati di basket come nessuno mai aveva fatto prima e, forse, mai vi riuscirà in futuro.

michael_jordan

Lunga vita ai campioni.

Una gradita sorpresa via email

Ogni tanto su CKappa ho recensito i locali in cui mi è capitato di mangiare: trattandosi spesso di locali della zona, ho ricevuto diverse email di persone che erano finite sul blog cercando nei motori di ricerca questo piuttosto che quell’altro ristorante e che mi chiedevano di poter prenotare un tavolo per il giorno seguente o per la sera stessa per un certo numero di persone.  Spesso nelle email non si faceva nemmeno menzione in quale ristorante volessero cenare quindi piu’ di una email di risposta in cui spiegare che il sito in questione è un blog personale, piuttosto che un sito di ristoranti, non ho potuto fare. Qualche giorno fa mi è arrivata una email da parte della figlia dei proprietari dell’Agriturismo il Giardino, sito in località Roncosambaccio che navigando sul web alla ricerca di informazioni sulla sua struttura si è ritrovata su CKappa: tale Roberta esternava i suoi ringraziamenti per le parole spese nella mia “recensione” fatta alla struttura, ed alla cucina in particolare, ed allegava alla email un paio di foto che potessero essere di completamento al post in questione.

Forse alla luce dei numerosi addii dei propri blog da parte di diversi blogger fanesi, email come questa, unitamente alle persone che gionalmente passano per il blog, sono la molla per resistere alle lusinghe del web 2.0  (e quindi di abbandonare il blog) e continuare a scrivere e mantenere vivo il sito.

Inutile esprimere il mio rammarico quando ho notato che una delle foto raffigurava il giardino dell’Agriturismo: mi ero ripromesso di ricapitare in una calda serata estiva per cenare all’aperto e godere della frescura del luogo, ma poi non sono riuscito ad organizzarmi. Le pubblico qui come promemoria per l’imminente inizio della stagione enogastronomica autunno-invernale e per la prossima stagione estiva per quando riguarda la cena in giardino.

Le pubblicità “censurate”

L’altro giorno per radio si discuteva di una publicità, mi sembra della Sprite, che era stata censurata negli USA: il discorso ha poi preso in considerazione altre pubblicità storiche che sono state trasmesse e poi censurate o che non hanno visto nemmeno la luce e sono rimaste ai più sconosciute.

Ho così deciso di farmi un giro su Youtube alla ricerca di qualche pubblicità censurata: ne ho trovate alcune interessanti ed esilaranti: la prima qui sotto è quella che Rocco Siffredi fece per una marca italiana di patatine: non me la ricordavo bene e guardandola per intero penso sia stata veramente ben “strutturata” nei continui dopip sensi che contraddistinguono la pubblicità.

Ne posto qualcuna per chi avesse tempo e voglia di farsi due risate:

Grande Flavia!!!

pennettaApprendo con enorme soddisfazione, dal sito online della Gazzetta, che la Pennetta ha raggiunto i Quarti di Finale degli US Open al termine di una partita che l’ha vista battere la Zvonareva, numero 7 del mondo, dopo aver annullato alla sua avversaria ben 6 match point. Mi ero limitato ad assistere, ieri sera, alla prima ora di gioco in cui Flavia sembrava non trovare il bandolo della matassa per venire a capo della sua avversaria e stava soccombendo nel gioco e nel punteggio: visto il risultato finale si puo’ certamente parlare di impresa. Ora nei Quarti dovrà vedersela con Serena Williams!!

Ecco cosa scrive la Gazza sul match: La migliore partita di sempre di una tennista italiana regala a Flavia Pennetta la seconda qualificazione consecutiva ai quarti di finale dell’Open degli Stati Uniti. L’impresa è compiuta ai danni della russa Vera Zvonareva, numero 7 del mondo, ed è ingigantita dal fatto che la brindisina ha vinto 6-0 al terzo dopo aver annullato sei match point nel corso del secondo set, quattro sul 6-5 e due nel tie break.  E’ un giorno storico per Flavia e per tutto il tennis italiano perchè mai nessuna nostra giocatrice era riuscita a giocare così bene in questo torneo. La Pennetta ha superato addirittura la performance di Linda Ferrando che nel 1990 era riuscita a battere al terzo turno una sedicenne Monica Seles numero tre del mondo. La memoria ci riporta ai tempi di Adriano Panatta che giocò un match capovaloro perdendo 7-5 al quinto contro Jimmy Connors negli ottavi del 1978. E Panatta è stato anche l’ultimo ad aver centrato in uno stesso slam almeno due quarti consecutivi; Adriano fu semifinalista a Parigi nel 1975, vincitore nel 1976 e sconfitto nei quarti nel 1977.

Ciclope Pride a Fano

Per puntualizzare e precisare meglio quanto detto nel post precedente in merito alla manifestazione di sabato prossimo chiamata Ciclope Pride, allego la locandina dell’evento. Mi scuso per la qualità non eccelsa: ad ogni modo il ritrovo è previsto per ore 18:00 di sabato 5 settembre in via Nolfi, davanti alla scuola Gandiglio.

ciclope pride fano

A noi ciclisti chi ci tutela?

La notizia evento di quest’Estate è stata la “campagna nazionale” dei media, ma anche locale, contro quei ciclisti che circolassero a bordo dei loro bolidi senza ottemperare al codice della strada: c’è stato  un accanimento mediatico che, se avrà riscontro tra chi dovrà applicare le leggi in materia, porterà all’annientamento ed alla sterminazione di tutti i ciclisti d’Italia e……. di Fano.

Mi inserisco anche io in questa categoria (……dei ciclisti) poiche’ da quest’Estate mi son servito spesso di un mezzo di trasporto che permette, in una città come Fano, di spostarsi comodamente in centro o al mare senza dover avere particolari preoccupazioni per trovare il parcheggio.

Non bisogna pero’ colpevolizzare tutta la categoria dei ciclisti e fare un distinguo netto tra chi, in sella al proprio velocipede, si comporta in modo pericoloso per se’ e per le altre categorie che ogni giorno transitano sulle strade cittadine e tra le tante persone che magari da un giorno all’altro si trovano passibili di ammende soltanto per aver percorso qualche metro contro mano in una zona a traffico limitato.

La questione delle multe alle biciclette mi rende ancora piu’ irreprensibile se penso che a Fano anzichè aumentare le zone pedonali o le piste ciclabili, si fa di tutto per favorire coloro che circolano sulle quattro ruote: le ultime perle in materia di mobilità sono l’apertura al traffico veicolare dell’ultimo tratto di via Nolfi, una strada che era ZTL (zona a traffico limitato) e che è trasformata in una trappola a cielo aperto per tutti quanti vogliano transitarci a piedi od in biciletta……..sono curioso di vedere come si comporterà l’Amministrazione con la riapertura delle scuole……..visto che la strada transita davanti alla “Gandiglio”, nota scuola media della città.

E’ di questi ultimi giorni l’ultima variante anti-ciclisti con la soppressione di un centinaio di metri di pista ciclabile sulla centrale via Roma , al’altezza di via dell’Abbazia: aver creato una terza corsia per far immettere i veicoli che intendono svoltare da via Roma a via dell’Abbazia ha di fatto creato una surreale situazione in cui vede i malcapitai ciclisti trovarsi improvvisamente gomito a gomito con le auto o i camion che sfilano a pochi centimetri  dagli stessi:non ho mai considerato quella di via Roma una vera e propria pista ciclabile, ma l’ho sempre ritenuta una corsia di scorrimento per scooter o un parcheggio per le auto senza che nessuno mai, di coloro che sono preposti a controllare o vigilare si facesso vivo per effetuare un’efficace opera di dissuasione.

pista ciclabile fano via roma

Ritengo quello dei ciclisti, in una città quale Fano, l’ultimo dei mali possibili per una Amministrazione: l’attenzione di coloro che sono preposti a controllare  e decidere non può e non deve essere calamitata da quattro biciclette che pedalano per la città quando chi è al volante di un’auto è spesso autorizzato a compiere gran parte delle violazioni previste dal Codice della Strada.

E’ infine notizia dell’ultim’ora la manifestazione (il CicloPe Pride)  organizzata dall’Associazione CicloPe per sabato prossimo: CicloPe organizza il Ciclope Pride, la pedalata dell’orgoglio di ciclisti e pedoni, sabato 5 settembre con partenza alle ore 18 da P.za Grimaldi (Via Nolfi, di fronte alla scuola Gandiglio). Una manifestazione pacifica e ordinata che percorrerà i luoghi delle brutture viarie del centro urbano.


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