Archivio di febbraio, 2009

Niente di particolare

rbs-6-nazioniCome già anticipato in un altro post nel week end passato ha avuto inzio il Sei Nazioni di rugby: per altri impegni non ho seguito per intero la partita dell’Italia, ma ho visto solo l’ultima parte in cui gli azzurri hanno adirittura segnato una meta. Da quanto sentito, visto e letto non mi sono perso granchè: la partita è risultata essere abbastanza frustrante per i tifosi italiani ed adirittura ho letto dell’Italia più brutta dell’ultimo decennio. Speriamo di riuscire a recuperare soprattutto dal punto di vista mentale in vista della prossima sfida al Flaminio contro gli irlandesi, vincitori nell’ultima giornata, su di una buona Francia in un match che ho seguito, anzi che mi sono gustato, e che è rimasto in bilico sino alla fine: se debbo dire la verità sono rimasto impressionato dalla prova di forza e tenacia mostrata sia dall’Irlanda che dalla Francia che giocava fuori casa: occorre veramente un cambio di rotta per evitare di fare brutte figure e lasciare alla sfida con la Scozia l’unica motivazione di questa edizione per evitare il classico cucchiaio di legno.

Nostalgia di Sex and the city

Questa sera debutterà, in prima visione italiana, su Fox Life, la serie televisiva Lipstick Jungle, basata sull’omonimo besteseller di Candace Bushnell, autrice del famoso libro Sex and the city.

Proprio un anno fa scrissi un post sulla serie:  “I pareri su questa nuova serie sono diversi, qualcuno la definisce come la brutta copia di Sex and the city altri considerano Lipstick Jungle l’unica degna erede della famosissima serie ambientata a New York di cui è in lavorazione la versione cinematografica. Le protagoniste di Lipstick Jungle sono tre amiche molto diverse tra loro, Nico ( Kim Raver ) direttrice di una rivista di moda, Wendy (Brooke Shields) donna di successo che cerca di barcamenarsi al meglio tra lavoro e famiglia e Victory (Lindsay Price ) designer di moda in cerca dell’uomo giusto. Armate di ironia e tanta forza d’animo le tre donne si supportano l’un l’altra nei momenti di successo e in quelli tristi cercando di sopravvivere nella caotica New York. La serie è prodotta da Oliver Goldstick (Ugly Betty), Timothy Busfield (The West Wing) e dalla Bushnell.

L’argomento principale di Sex and the city era il sesso, le donne e soprattutto il connubio che potessero avere questi due elementi, in una location come quella di New York. Mentre in questa nuova serie, mi pare di aver capito che venga narrato il rapporto che hanno oggi le donne (sempre a New York) con il lavoro e la carriera. Se in Sex and the city veniva incoraggiato il “SI anche a noi donne piace far sesso” , in Lipstick Jungle verrà incoraggiato “SI anche a noi donne piace la carriera”.

A questo punto attendo solo che arrivi in Italia, devo ammettere, solo per fare il paragone con la mitica serie tv sex and the city, che a mio parere rimane, ad oggi, l’unica nel suo genere.”

Stasera alle 21 mi guarderò la prima puntata!!! Vi aggiornerò!!

 

Anche i ricchi piangono

google_danneggiare

Sabato pomeriggio Google è andato in tilt per una quarantina di minuti: mi ci sono imbattuto per caso e non riuscivo a capire come mai ad ogni ricerca che si effettuava compariva la non proprio rassicurante scritta “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer” anche cercando siti come la Gazzetta o Facebook. Ora che mi sono ricordato dell’episodio ho effettuato una ricerca per verificare le cause: una situazione alla “Anche i ricchi piangono”:

Nella giornata di sabato 31 Gennaio, il famoso motore di ricerca Google ha avuto un clamoroso blackout per circa 40 minuti.

Il tutto è successo dalle 15.30 alle 16.10.

In tutto il mondo, chiunque faceva una ricerca su Google, visualizzava una pagina con un messaggio di allerta:

Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer (continua…)

c.v.d.

NFL/SUPERC.v.d., ovvero come volevasi dimostrare, un’altra conferma su come spesso si decide di abbandonare la visione di un evento sportivo in tv perchè ormai privo di spettacolo e con il punteggio ormai deciso e si venga poi a scoprire che per avendo seguito 3/4 della partita il meglio e le emozioni più forti erano concentrate nell’ultimo quarto!!!!
Mi riferisco al Super Bowl che ha avuto il suo epilogo questa notte, evento trasmesso in diretta da Rai2 e che in considerazione del fatto che questa mattina non avevo l’affanno di dover svegliarmi ho cercato di seguire: dico cercato poichè ho dovuto fare i conti con i classici colpi di sonno che mi hanno visto in diverse situazioni soccombere inerme sul divano: quando ho iniziato avere visioni sovrannaturali ho capito che era il momento di appropinquare il mio corpo al letto……….tanto la partita aveva ormai preso una piega ben definita ed i favoritissimi Steelers stavano vincendo la gara per 20-7 senza affanni contro i Cardinals per i quali tifavo in qualità di squadra nettamente sfavorita: non potevo immaginare che le emozioni più grandi si sarebbero concentrate nell’ultimo quarto che ha visto i Cardinals segnare 16 punti e portarsi in vantaggio per 23-20 sino ad una manciata di secondi dalla fine in cui una presa alta roccambolesca di un giocatore degli Steelers, tale Santonio Holmes, in zona di touchdown regalava la vittoria alla sua squadra.

Ecco il video con il touch down che ha deciso la partita:

MAMMA CHE RIDERE

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