Archivio di novembre, 2008

Punti di vista

Passando con il treno nei pressi della raffineria API di Falconara Marittima (in pratica il treno passa al centro della raffineria che è tagliata in due dalla ferrovia…..) la mia attenzione è stata calamitata da un grande display luminoso presente nel piazzale della fabbrica: sullo stesso erano riportati i giorni che erano intercorsi dall’ultimo incidente che presumo sia accuduto nella centrale: qualche riga sotto lo stesso pannello riportava una scritta “record” in cui era invece indicato il numero massimo di giorni intercorso tra un incidente e l’altro……….spero di aver letto e visto male (la prima mattina non siamo poi così freschi e veloci di mente): ero abituato a considerare un record qualcosa di cui felicitarsi per averlo superato, specie in ambito sportivo, e non un motivo di rallegramento per non aver ancora rischiato la propria vita per lavoro o semplicemente perchè si transita con un treno all’interno di una raffineria.

Chi ben comincia………

Se dovessi dare retta al proverbio citato nel titolo del post……..probabilmente quella in arrivo non sarà una settimana memorabile……….ma visti gli ultimi periodi e le cose successe posso ormai affermare che io e la Kati siamo preparati (quasi) a tutto: per rimanere in tema con quanto detto stamane il sottopasso della ferrovia era completamente allagato e per poter raggiungere i binari occorreva guadare gli oltre 20 cm di acqua con richiesta di brevetto da bagnino una volta raggiunto il marciapiede oppure attraversare i binari……..magari con l’ultimazione dei lavori di ristrutturazione del sottopasso  (non mi sembra ci siano grandi sviluppi in merito………ed il sottopasso è chiuso in direzione mare da oltre un mese) si porrà fine anche a questo annoso problema che si ripresenta  puntuale con l’arrivo della cattiva stagione.

A quanto pare vi sono anche altre zone della città in cui i lavori di riqualificazione non siano stati effettuati a regola d’arte: non sono ancora capitato a dalle parti di piazza andrea Costa (quella del mercato del pesce) dopo l’inaugurazione della stessa in seguito ai lavori di “restauro”, ma a giudicare dal video che segue non è che mi sia perso granchè:

Venezia è sempre diversa

Lo scorso week end io e la kati siamo saliti in laguna complice la chiusura della biennale di architettura che ha chiuso i battenti proprio ieri. La formula scelta è quella ottimizzata negli ultimi anni, vale a dire partenza il venerdì mattina e rientro nel tardo pomeriggio di domenica in modo da avere a disposizione tutto il tempo per gustarsi la mostra in due giorni senza l’affanno di dover essere sempre e di corsa ed inoltre visitare entrambe le sedi (l’Arsenale ed i Giardini) in cui la biennale è allestita. Un problema all’impianto fognario dell’alloggio prescelto ci ha dirottato in un bilocale nei pressi di piazza San Marco dotato anche di una piccola cucina: una soluzione che si è rivelata utilissima anche in virtù del fatto che, anzichè abbandonare la stanza la domenica mattina, l’abbiamo lasciata nel primo pomeriggio poco prima di andare in stazione a prenderci il treno del ritorno con la possibilità di sfruttare l’intera mattina di domenica per gli ultimi giri. Anche se ormai è la quinta o sesta volta che visito Venezia debbo dire che ogni volta ha la capacità di mostrarsi diversa e stupirmi, l’unica cosa che gli anni non riescono a modificare è il fascino che riesce a regalare.

Facebook is burning

Come tutti i video della serie………eccone un altro con cui farsi due risate: questa volta il soggetto è Facebook:

C’è sempre una prima volta…..

….anche se a volte per certe situazioni sarebbe preferibile non ci fosse!

Nel tardo pomeriggio di ieri alcuni ignoti hanno visitato la nostra casa senza bussare o passare dalla porta di ingresso: non hanno creato confusione perchè la casa è ancora in uno stato confusionale proprio in attesa dell’ultimazione degli ultimi ritocchi e di alcuni mobili: si sono dovuti accontentare del nostro notebook, della macchina fotografica, di un mio giubbotto e due paia di scarpe.

Più che il valore dei beni sottratti rimane una ferita nascosta, un dolore silente di impotenza mista a tristezza.  Non ho nemmeno la forza di urlare il nostro sgomento……..spero solo che Dio possa assistere  tali persone nella loro vita e nell’utilizzo degli oggetti di cui ci hanno privato.

Il fascino della haka

Durante lo zapping pre cena di ieri sera mi sono imbattuto nell’incontro di rugby tra Munster e Nuova Zelanda, più precisamente nella presentazione delle squadre e nella successiva e famosa haka, la danza Maori che viene eseguita dagli All Blacks prima di ogni loro incontro………..beh che dire ………..veramente impressionante!!! Uno spettacolo sentire il ritmo della danza e dei suoni nel silenzio glaciale di tutto lo stadio attonito.

Ecco il video relativo alla serata di ieri, prima della haka neo zelandese è stata effettuata una “haka” da parte di alcuni giocatori del Munster di cui non ho capito il motivo:

(continua…)

Hostaria A Fuoco Lento – Urbino (PU)

Hostaria A Fuoco Lento
Via Sp delle Cesane, 25
61029 Urbino
Info e prenotazione 347 2318986
web: http://www.afuocolento.com

Eccomi a raccontarvi del ristorante in cui, assieme alla compagnia, abbiamo cenato nell’ultimo fine settimana: questa volta ci siamo spinti sino ad Urbino, o meglio sino alle Cesane di Urbino, per mangiare in questa osteria fuori mano.

Sul sito è presente il menu’ completo del ristorante e, come sottolineato dalla propietaria la sera stessa, potrete notare come la sperimentazione è alla base delle pietanze che è possibile degustare. Noi siamo stati accolti con gli antipasti (immagino sia stato l’Antipasto “A Fuoco Lento”) già serviti in tavola: porzioni di formaggi con marmellate curiose, piccanti o agrodolci, carpaccio di zucchine, sformato di farro, involtini di melanzana , pane con fagioli che hanno stuzzicato la nostra fame e ci hanno preparato alle successive pietanze.

Prima di continuare però, meglio precisare subito alcune cose: pur trovandosi quasi in mezzo al bosco e chiamandosi “Hostaria” non dobbiamo immaginarci il ristorante come la classica osteria cui siamo abituati ad identificare nel nostro immaginario, ma il locale si presenta moderno nel suo arredamento e composto da due piccole sale riscaldate (almeno quella in cui abbiamo cenato) con una stufa a legna. (continua…)

Not speaking in my name

“I am Italian and Silvio Berlusconi is not speaking in my name”

…..della serie: siamo tutti abbronzati e giovani.

Per saperne di più: http://www.notspeakinginmyname.com/

Su Repubblica.it

Su Corriere.it:

Una nuova stagione di PES

Anche quest’anno puntuale con l’arrivo della stagione autunnale è uscita la nuova versione di PES (Pro Evolution Soccer), gioco per pc e console che simula le sfide su di un campo da calcio: come tradizione anche quest’anno, assieme ai miei compagni di sfida (Piero, Giova ed il Pignaz) abbiamo provveduto all’acquisto del gioco per cimentarci nella ormai consueta sessione settimanale di sfide due contro due.  Se non ricordo male la prima versione del gioco che abbiamo acquistato è stata la PES 3 (allora le edizioni avevano un numero progressivo e non la data di uscita) e correva l’anno 2003: da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e diverse cose sono cambiate: il mio compagno di gioco (il Giova…..uno poco avvezzo a qualsiasi tipologia di gioco elettronico) ha sensibilmente migliorato la proria capacità di gioco e quindi le sfide si fanno più avvincenti ed incerte (i primi anni subivamo della mazzate storiche); debbo però rimarcare che ogni anno si è perso un po’ di entusiasmo che segnava i primi ritrovi e non c’è più l’agonismo e la tensione che caratterizzava le prime sfide. (……..i primi anni occorreva la perquisizione all’ingresso per evitare il possesso di armi improprie che potessero essere usate nel corso del gioco contro gli avversari……e contro il compagno di squadra qualora avesse sbagliato un passaggio decisivo)……….forse complice l’età e la stanchezza dopo una lunga giornata lavorativa. l’appuntamento con la playstation è un motivo per incontrarsi e vedersi………rimane comunque il fatto che vincere è sempre un piacere più che per il senso di vittoria in sè……..per vedere come rosicano i tuoi avversari per la sconfitta subita.

San Martino, ogni mosto si fa vino

Oggi 11 Novembre è San Martino e nella mia mente tale giorno mi è sempre rimasto impresso perchè identificato come “l’estate di San Martino”: i miei nonni me lo ripetevano ogni anno  (…….oggi è l’estate di San Martino…….ogni mosto si fa vino) tramandandomi quelle tradizioni e detti popolari che oggi, ahimé, sono un po’ andati perduti. Il sole di queste giornate mi induce ad effettuare una breve ricerca sul significato di tale detto: ecco cosa è emerso:

(La leggenda) San Martino aveva appena dodici anni quando, contro la volontà dei suoi genitori, che credevano negli dei di Roma, si fece battezzare e divenne cristiano. La legge romana lo obbligava a entrare nell’ esercito come suo padre, così, malgrado fosse un tipo molto pacifico, dovette diventare soldato. Su di lui si raccontano molte leggende. La più famosa è questa. Un giorno d’autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo, si chiama l’estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite.
(Wikipedia) L’estate di san Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell’emisfero australe il fenomeno si osserva eventualmente in tardo aprile – inizio maggio. Nei paesi anglosassoni viene chiamata Indian summer.

Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino novello, che solitamente viene abbinato alle prime castagne. (continua…)

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