Il fascino della haka

Durante lo zapping pre cena di ieri sera mi sono imbattuto nell’incontro di rugby tra Munster e Nuova Zelanda, più precisamente nella presentazione delle squadre e nella successiva e famosa haka, la danza Maori che viene eseguita dagli All Blacks prima di ogni loro incontro………..beh che dire ………..veramente impressionante!!! Uno spettacolo sentire il ritmo della danza e dei suoni nel silenzio glaciale di tutto lo stadio attonito.

Ecco il video relativo alla serata di ieri, prima della haka neo zelandese è stata effettuata una “haka” da parte di alcuni giocatori del Munster di cui non ho capito il motivo:

Ecco cosa scrive in proposito wikipedia: La Haka è la danza tipica del popolo Maori, l’etnia originaria della Nuova Zelanda, spesso considerata semplicemente, ma erroneamente, una danza di guerra, e resa celebre, nello stile della Ka Mate, dagli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese.

Cos’è la Haka

Nel suo libro “Maori Games and Haka”, lo studioso Alan Armstrong descrive la Haka così:

“La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi… tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l’esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l’espressione della passione, del vigore e dell’identità della razza. È, al suo meglio, un messaggio dell’anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti.”

È dunque una danza che esprime il sentimento interiore di chi la esegue, e può avere molteplici significati. Non si tratta, infatti, solo di una danza di guerra o intimidatoria, come è spesso erroneamente considerata, ma può voler anche essere una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera che lascia a chi la esegue momenti di libertà nei movimenti.

È comunque un rituale che cerca di impressionare, come si può ben vedere dall’esibizione degli All Blacks: si roteano e si spalancano gli occhi, si digrignano i denti, si mostra la lingua, ci si batte violentemente il petto e gli avambracci, si dà quindi un saggio di potenza e coraggio, che si ricollega allo spirito guerriero dei Maori.

Prima della danza vera e propria, colui che guida la danza urla ai compagni un ritornello di incitamento, ruolo che nel caso degli All Blacks spetta al giocatore di sangue maori più anziano e non, come talvolta viene erroneamente riportato, al capitano della squadra. Le parole servono non solo ad incitare chi si appresta ad eseguire il ballo, ma anche a ricordare loro il comportamento da tenere nel corso della danza. Spesso il tono in cui viene urlato il ritornello, che è poi lo stesso tenuto nel corso di tutta l’esibizione, è aggressivo, feroce e brutale, destinato a caricare il gruppo ancora di più.



2 Risposte a “Il fascino della haka”

  1. gvd scrive:

    erano i giocatori del Munster di origine Neozelandese

  2. Ciasco scrive:

    Grazie per la precisazione……un dubbio mi era sorto vedendo la fisionomia dei giocatori…….

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