L’oggetto più rubato? Le lamette!!???

Da un servizio del Tg dell’orario di pranzo mi è rimbalzata una notizia che mi ha colto di sorpresa: da una ricerca effettuata risulterebbe infatti come l’oggetto maggiormente rubato nei supermercati siano le lamette da barba con una quota vicina al 22%: vale a dire che ogni quattro confezioni di lamette vendute ve n’è una quinta che non passa alla cassa: a seguire vi sono le cartucce d’inchiostro per stampanti (con una quota del 15%) ed il Parmigiano Reggiano, primo bene alimentare (10%).

Il valore delle merci rubate ammonta a circa 3,08 miliardi di euro in un anno: tali ammanchi hanno un costo non solo per la Gdo, la grande distribuzione organizzata, ma anche per noi poveri consumatori in quanto tali ammanchi comportano che ogni famiglia versi nelle casse dei sumercati una cifra “extra” prossima ai 157 euro.

A rubare negli ipermercati o nei grandi magazzini sono soprattutto i clienti, colpevoli nel 50,8% dei casi. L’altra metà della torta se la spartiscono i dipendenti infedeli (28,4%), i fornitori (7%) e gli errori amministrativi, ai quali va attribuito il 13,8% delle perdite.

Chissa se il furto delle lamette è dovuto al fatto che la cura dell’immagine riveste ormai un ruolo di prim’ordine oppure sono sempre più le persone disperate dal caro vita da non avere nemmeno più i soldi per comprarsi “l’arma” con la quale tagliarsi le vene.



3 Risposte a “L’oggetto più rubato? Le lamette!!???”

  1. Sergio scrive:

    Io da piccolo rubavo nell’ordine: cioccolatini, snack tipo Mars o Lion, stemmi delle macchine (Alfa Romeo su tutti).Poi ho vissuto 2 episodi che mi han scioccato; il primo alla Coop, quando il mitico Bera fu costretto a svuotare lo zaino alla cassa. Conteneva un trancio di prosciutto e altre goloserie, dato che il giorno dopo partivamo per un campeggio. Il secondo all’Auchan, quando dopo aver mangiato diversi snack lasciando le cartacce sugli scaffali, Peo e un altro mio amico (che non ricordo chi fosse) furono presi sotto braccio da alcuni addetti alla sicurezza e portati in uno stanzino, proprio quando ormai eravamo davanti alle casse, quindi a pochi metri dalla libertà. In quello stanzino gli fecero rivedere tutte le registrazioni filmate di quello che avevano mangiato…dopodichè dovettero recuperare tutte le cartacce degli snack in giro per l’Auchan, e pagarle alla cassa. Il tutto tra le nostre risate, visto che loro fino a pochi minuti prima si bullavano alla grande!!!

  2. Rambo scrive:

    Con quel che costano le lamette non sorprende che siano così appetibili per i taccheggiatori.
    Comunque non credo che il costo complessivo a carico dei cittadini sia quello indicato nell’articolo. Sicuramente è una stima “taroccata” verso l’alto. E quando si gioca con i numeri lo si fa sempre per interesse. Quindi sembrerebbe che i soggetti che hanno pubblicato lo studio vogliano giustificare gli aumenti dei prezzi da parte della Gdo. Che ne dite ? Sono un malpensante ?

  3. alice scrive:

    io vendo le cartucce delle stampanti…

    PAURA :sad:

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