La cena dei cretini
Prendo in prestito il titolo dell’opera teatrale nonchè film francese per sfogarmi un po’ in merito all’ultima gluppa di venerdì scorso ai bagni Carlo: con la mia compagnia siamo ormai degli habitué del tradizionale appuntamente estivo della stazione balneare che frequentiamo e debbo purtroppo rammaricarmi del fatto come non esistano più le gluppe di una volta. Mi spiego meglio: negli ultimi anni ho assistito ad un evolversi in negativo di quello che era una serata fatta di libagioni, canti danze e tanto divertimento in compagnia di migliaia di persone: le ultime gluppe si sono contraddistinte da episodi sempre più al limite della decenza tanto da far scadere l’evento ed etichettarlo con il classico bollino rosso e quindi da vietare a famiglie e bambini. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è avvenuta appunto nel corso dell’ultima gluppa in cui nel bel mezzo delle danze ci siamo visto cadere dal cielo, sul nostro tavolo, una bottiglia di birra di vetro che ha dapprima sfiorato la testa della Kati che era seduta spalle all’oggetto ed ha poi toccato la Tati ad un braccio: un episodio ulteriore a testimonianza, se ce ne fosse ancora il bisogno, che la mamma dei cretini è (purtroppo) sempre incinta!! Un episodio inqualificabile che avrebbe potuto rovinare la festa di chi pensava di passare una serata in allegria, di chi si è tanto adoperato per il riuscire dell’evento, ma che avrebbe anche rovinato la serata del coglione di turno. Non siamo riusciti a risalire al “colpevole” (….e forse è andata bene così per tutti……..), ma ho cercato di avvisare qualcuno dei bagni dell’accaduto e mi sono imabattuto nel buon Sergio sul quale ho riversato la mia rabbia e collera. Non esistono più le gluppe di una volta: come potrebbe essere il contrario se già alle 8 di sera c’è chi mangia pizza trangugiando sorsi di vodka o di limoncino, come potrebbe essere il contrario se ti vedi compagnie arrivare con tutto l’armamentario di bottiglie di alcool e super alcolici per un reggimento intero………….ma perchè non organizzate un party in campagna e vi scolate l’impossibile e magari spaccate tutta la villa del malcapitato amico che vi ha invitato invece di rovinare la serata di chi si aggrega per divertirsi e rischiare di far abbandonare l’organizzazione di un simile evento???? L’indomani della serata, sabato mattina ho incontrato Sergio ai bagni e mi ha rimarcato come lui e gli altri bagnini della spiaggia abbiano dovuto effettuare gli strardinari nella notte per ripulire da ogni genere di immondizia ed oggetti (tra cui diverse bottiglie rotte) la spiaggia e renderla fruibile ai clienti………se questo è divertimento???!!!!!!
In attesa delle ultime foto, vi lascio con questa, presa dall’archivio fotografico di ckappa.


il 28 luglio, 2008 alle 14:18
Ciasco ha proprio ragione in merito a quanto è successo la sera della gluppa, per fortuna nessuno si è fatto male, ma bastava un cm e allora si che eran dolori.. Quello che mi preoccupa è che va bhe che il mondo sta cambiando e purtroppo in peggio… ma i genitori di questi ragazzini che li hanno visti partire da casa, perchè tutti i superalcoolici erano da frigo, come mai non hanno detto nulla? non ci lamentiamo poi dicendo ma non l’ha mai fatto… perchè basta una volta per rovinarsi la propria vita e anche quella degli altri!! A parte questo mio sfogo, spero di partecipare alle prossime gluppe perchè mare, spiaggia, amici, musica e allegria sono un’ottima combinazione!!
il 28 luglio, 2008 alle 14:58
…..mi sembra che un tempo le gluppe erano in mezzo alla settimana e molti poi il giorno dopo lavoravano e quindi se ne tornavano a casa prima ed i toni erano più pacati…….forse l’effetto venerdì in qualcuno scatena strane manie e smanie…….da par mio ognuno può far quello che vuole, può anche vomitare sul nostro lettino (cosa che è accaduta e di cui il Piero ne ha fatto l’amara scoperta il sabato mattina!!!!), ma senza scassare le palle e mettere a repentaglio l’incolumità di chi si diverte……..e soprattutto di chi organizza………tutti i vetri rotti e lasciati in spiaggia sono certamente una rottura di palle per tutti i bagnini ed un rischio per chi poi la spiaggia la vive tutta la giornata………..e non solo la notte!!!!!!!
il 31 luglio, 2008 alle 21:22
Non mi dire niente…noi eravamo lì per lavoro ed abbiamo iniziato a smontare tutto con largo anticipo per via della situazione che poteva definitivamente sfuggire di mano da un momento all’altro.
Cmq QUANTA GENTE!! Troppa.
il 17 agosto, 2008 alle 12:55
Solo oggi vedo questo post…per fare un commento esauriente ci vorrebbero giorni…mi sento di dire solo che:
Bagni Carlo negli ultimi anni si è contraddistinta come spiaggia rivolta ai residenti fanesi, giovani in primis, visto che coi turisti ci possiamo fare ben poco. Purtroppo, dico purtroppo, l’età in cui si prende “il primo ombrellone” di gruppo si sta abbassando sempre di più, arrivando a toccare i 14 anni, e i giovani vengono tutti da noi, abandonando il Lido perchè non ha servizi (un’altra spiaggia molto gettonata per i giovani è l’Arzilla). E sappiamo che i giovani sono indisciplinati e maleducati…sono d’accordissimo con te quando reclami un ruolo piu attivo dei loro genitori.
La festa della gluppa è aperta a tutti i nostri clienti, giovani e meno giovani, e operare una sorta di discriminazione sarebbe errato. L’unica cosa che possiamo fare è dividere tavolate di grandi e piccoli, come è stato fatto (infatti la bottiglia è arrivata via aerea). Inoltre c’è da dire che molte delle persone che si radunano in queste occasioni non sono nostri clienti, e questo aumenta il menefreghismo delle persone nella cura delle nostre attrezzature. E non possiamo eliminarli, perchè penso che anche tu ci rimarresti male sentendoti dire “i tuoi amici che non hanno l’ombrellone da noi non possono partecipare alla festa”.
Non volevamo arrivare al punto di organizzare una gluppa con i buttafuori…ma ti dico (in anteprima) che per quella di Ferragosto, annullata poi per maltempo, era previsto un servizio d’ordine in spiaggia e il divieto assoluto di portare bottiglie di vetro.
Ultimo dettaglio: la maleducazione è dappertutto, giovani e non giovani. Assume solo forme diverse…Te lo dice uno che la domenica pomeriggio ha davanti circa 3000 persone, e che la maleducazione la vede sia nella bestemmia urlata dal ragazzino, sia dal posacenere dell’ombrellone che va a fuoco perchè il 60enne che fuma il sigaro se ne sbatte delle cose degli altri. Te ne dico una; in occasione della gluppa di Luglio c’era un tavolo di 50 persone davanti al campo da beach del club, ed era il tavolo dei 3 peggiori ombrelloni dei Bagni Carlo, tutti ragazzini…Beh, anche noi eravamo scettici, invece alla fine il loro tavolo era molto più in ordine di quello di tantissime altre comitive. E c’erano 1300 persone…
A presto!!!!
il 17 agosto, 2008 alle 19:24
Ciao Sergio, grazie dell’intervento puntuale e preciso. Per quanto mi riguarda sono stato arbitro di calcio FIGC per oltre 15 anni ed ho girato i campi della Regione e ricevuto i peggiori insulti e minacce che potessero essere rivolti ad una persona……..da questo punto di vista ho quindi le spalle robuste e so bene dove possa portare la maleducazione delle persone………il mio post non voleva minimante essere una critica all’organizzazione ed agli organizzatori di tali momenti di aggregazione, da un certo punto di vista siete i primi a rimetterci per comportamenti fuori le righe: nel mio post volevo fare una lettura critica di come oggi siano cambiati i tempi ed i modi di divertirsi della “nuova” gioventù: si è persa la voglia di socializzare ed la capacità di aggregazione. Dal mio punto di vista continuerò a partecipare alle future gluppe……..ahimè, visto il calendario, ormai rinviate al prossimo anno. Saluti.