Archivio per la categoria ‘Televisione’

La “fanesità” in TV con Guarda Chi C’è

FanoTV, emittente locale che si sta proponendo  alla ribalta locale da oltre 4 anni, propone diverse rubriche oltre ai notiziari di cronaca e news: tra le trasmissioni proposte c’è n’è una che ha conquistato ampi consensi tra i telespettatori ed i cittadini, si chiama “Guarda Chi C’è” ideato da Nicola Zarri e va in onda ogni martedì e giovedì sull’emittente alle ore 20:45 con replica alle 22:45 (oppure il giorno successivo a quello di messa in onda alle ore 13:00 ed alle 22:45) e propone in circa 15 minuti di intervista un personaggio che per qualche mmotiva sia legato al territorio fanese  o limitrofo.

Per chi come me non ha un segnale di FanoTV eccellente è possibile seguire via web le puntate trasmesse direttamente sul sito del programma all’indirizzo: Guarda chi c’è: sul sito è inoltre possibile trovare lo storico di tuttele trasmissioni sin qui effettuate: ho dato uno scorcio ed ho trovato alcuni personaggi storici di Fano tra cui Claudio Pacifici, l’artista Vittorio Corsaletti, Athos del Bon Bon, Lillo dell’omonima pizzeria ed il grande “donga” ovvero Don Gabriele che sino a poco fa ha guidato la parrocchia della Gran madre di Dio dove sono cresciuto

Indignato

Riesco a scrivere solo ora queste poche righe di questo intervento e lo faccio con sdegno: nel week end passato il telegiornale (di Rai1 se non ricordo male) ha trasmesso un video in cui un pazzo si è introdotto  armato nella metropolitana di Città del Messico: nel video si nota la calca umana delle persone in attesa dell’arrivo della metro che all’improvviso si disperde non appena si accorge dell’arrivo dello psicopatico:  rimangono a terra un pao di persone, vitime della follia omicida dell’aggressore, tra cui una guardia giurata in vesti borghesi che si è immolato per fermare l’aggressore. il video si conclude con l’intervento delle forze dell’ordine che riescono a bloccare ed arrestare il tipo.

Un video di una crudeltà e ferocia troppo marcati per poter essere trasmesso, per di più in orario pasti (il video è stato trasmesso sia a pranzo che in oraio di cena) in cui anche i bambini possono seguire la tv in compagnia dei loro genitori: va bene il diritto di cronaca, ma qui si è oltrepassato il limite.

Ultimo episodio

images4Vi ricordo, per stasera alle ore 21 su FoxLife, l’ultimissimo episodio di Lipstick Jungle!!!!

  1. Io non me lo perderò assolutamente… magari mi sorprendono stasera!!!

Dubito.

…..THE END.

lipstickjungle-nbc

Dopo aver visto la prima stagione (7 episodi) e 10 episodi della seconda stagione, in attesa di vederne il termine con gli ultimi 3, comunico che la serie tv Lipstick Jungle chiuderà definitivamente i battenti per sempre e quindi non ci sarà una terza edizione. Ho appreso la notizia dal Blog ufficiale, il telefilm è stato cancellato e non tornerà per una terza stagione. Che dire… questa cosa non mi sorprende affatto, l’evolversi della seconda stagione non rispecchiava affatto i presupposti dell’inizio… comunque, dopo questa grossissima delusione, voglio però soffermarmi sul personaggio che, per questi pochi episodi di gloria, mi ha veramente sorpreso, parlo di Victory (Lindsay Price), designer di moda e spirito libero che cerca di realizzare i suoi sogni e di trovare l’uomo giusto lungo la strada.

Attrice di una bellezza particolare e affascinante, uno stile ricercato e mai nella norma proprio come la mitica Carrie in Sex and the city.

Nostalgia di Sex and the city

Questa sera debutterà, in prima visione italiana, su Fox Life, la serie televisiva Lipstick Jungle, basata sull’omonimo besteseller di Candace Bushnell, autrice del famoso libro Sex and the city.

Proprio un anno fa scrissi un post sulla serie:  “I pareri su questa nuova serie sono diversi, qualcuno la definisce come la brutta copia di Sex and the city altri considerano Lipstick Jungle l’unica degna erede della famosissima serie ambientata a New York di cui è in lavorazione la versione cinematografica. Le protagoniste di Lipstick Jungle sono tre amiche molto diverse tra loro, Nico ( Kim Raver ) direttrice di una rivista di moda, Wendy (Brooke Shields) donna di successo che cerca di barcamenarsi al meglio tra lavoro e famiglia e Victory (Lindsay Price ) designer di moda in cerca dell’uomo giusto. Armate di ironia e tanta forza d’animo le tre donne si supportano l’un l’altra nei momenti di successo e in quelli tristi cercando di sopravvivere nella caotica New York. La serie è prodotta da Oliver Goldstick (Ugly Betty), Timothy Busfield (The West Wing) e dalla Bushnell.

L’argomento principale di Sex and the city era il sesso, le donne e soprattutto il connubio che potessero avere questi due elementi, in una location come quella di New York. Mentre in questa nuova serie, mi pare di aver capito che venga narrato il rapporto che hanno oggi le donne (sempre a New York) con il lavoro e la carriera. Se in Sex and the city veniva incoraggiato il “SI anche a noi donne piace far sesso” , in Lipstick Jungle verrà incoraggiato “SI anche a noi donne piace la carriera”.

A questo punto attendo solo che arrivi in Italia, devo ammettere, solo per fare il paragone con la mitica serie tv sex and the city, che a mio parere rimane, ad oggi, l’unica nel suo genere.”

Stasera alle 21 mi guarderò la prima puntata!!! Vi aggiornerò!!

 

Odio i TG

La cosa che mi sta più  sul cavolo dei vari telegiornali,  di qualsiasi “matrice politica” essi siano o su qualsiasi canale essi vengano trasmessi, è il fatto che trattino degli argomenti in maniera ripetitiva come se tali accadimenti succedessero uno consequenzialmente all’altro e tutti nello stesso lasso di tempo. Ovviamente spesso tali argomenti riguardino la cronaca nera oppure il gossip poichè sono gli argomenti che maggiormente catturano l’attenzione dei media.

Ecco quindi che periodicamente si parla di strupri subiti in maniera tale che sembra che tutti gli strupri siano concentrati nella settimana in cui vengono trattati da tutte le edizione del Tg; oppure ecco sbucare la notizia dei soliti pirati della strada, come se nel resto dell’anno tutti gli automibilisti siano dei provetti patentati ed improvvisamente diventino dei diavoli al volante. (continua…)

Questo strano complicato web

E’ notizia di pochi giorni fa il fatto che Mediaset abbia denunciato Google e Youtube richiedendo agli stessi un risarcimento di quasi 500 milioni di euro comprensivi sia dei diritti d’autore dei filmati di proprietà di Mediaset e pubblicati sui siti denunciati sia dei mancati introiti derivanti dalla pubblicità correlata ai filamti in questione.

Ecco il comunicato “ufficiale” di Mediaset: ” Alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset sono stati individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti.
Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito, è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori”

Risulta sempre difficile trattare di  diritti e di copyright sul web e non si riesce sempre a capire da che parte stia la ragione equali siano le regole: certo che se trasmissioni quali Studio Aperto o similari dovessero fare a meno di filmati presi sul web o su Youtube, con i quali spesso vengono costruiti degli stupendi servizi giornalistici, il mondo dell’informazione italiana verrebbe a perdere una delle sue trasmissioni d’avanguardia.

…..mancava qualcosa a quest’estate….

…..ma non riuscivo a capire cosa potesse essere, poi d’improvviso una folgorazione: non stanno trasmettendo il Festivalbar!!! Non che sia stato un fanatico della trasmissione, ma ormai il Festivalbar era diventata la trasmissione dell’estate ed era parte integrante delle afose serate e spesso si finiva a seguirne almeno qualche spezzone facendo zapping (tra il triste palinsesto estivo). Era la trasmissione in cui trovare e scovare il tormentone delle nostre vacanze (……….a cui fa riferimento anche Cepetos in uno dei suoi ultimi post) e per me era lo spunto per allestire i cd che mi avrebbero accompagnato assieme alla consueta ciurma lungo e rotte della vacanza estiva in barca a vela. Da una breve ricerca in internet ho trovato conferma che il Festivalbar si è “concesso” un anno sabbatico e tornerà il prossimo anno: ho inoltre scoperto che è comunque uscita la compilation……..pardon le compilation, ovvero la rossa e la blu.

Anche Yoghi compie mezzo secolo

A quanto pare nel 2008 sono diversi i personaggi dei cartoni animati a festeggiare i 50 anni: dopo i Puffi ecco la volta dell’orso Yoghi, anch’egli nato nel lontano 1958 dalla mano di Hanna e Barbera come personaggio secondario del Braccobaldo Show. Yoghi è un orso parlante e furbo che passa le sue giornate, nel parco di Jellystone (storpiatura del mitico Yellostone park), a rubare cestini da picnic dei poveri campeggiatori nonostante il suo amico Bubu che indossa un farfallino blu, provi a metterlo in guardia. Yoghi, che porta un cappellino e una cravatta verdi, non é poi così preoccupato delle conseguenze delle sue azioni. E’ lui l’ideatore dei piani che riesce sempre a portare termine nonostante la presenza del ranger Smith. Il poverino, addetto al controllo del parco, passa il tempo a riprendere Yoghi senza successo. Indimenticabile la sua risata oppure la sua espressione “Ehilà Bu Bu!”.

Ecco di seguito la sigla del cartone: sinceramente non me la ricordavo proprio, dopo pochi secondi dall’inizio si può sentire la mitica risata.

Il compleanno dei Puffi

L’altro giorno ho visto un servizio in tv sui cinquantanni dei Puffi, i famosi ometti blu alti su per giù due mele o poco più: il servizio parlava della tappa milanese della tournè europea organizzata appunto per festeggiare il compleanno dei Puffi in compagnia dell’UNICEF.

I Puffi sono stati creati nel lontano 1958 dalla penna del belga Pierre Culliford, o per meglio dire Peyo, ma sono divenuti famosi nei primi anni 80 con la trasmissione dei primi cartoni animati prodotti da Hanna e Barbera: in Italia hanno costituito la tappa obbligatoria di ogni bambino nella fascia pre cena.

Come non ricordare le vicende della tribù dei puffi e di alcuni personaggi caratteristici quali Quattrocchi, il Grande Puffo, Puffo forzuto, Puffo burlone, il Puffo inventore o Puffetta? oppure le disavventure di Gargamella  e del suo gatto Birba? (continua…)


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