L’isola che non c’è……più
C’era una volta una ridente e tranquilla città che ai tempi dei romani era conosciuta come Fanum Fortunae: sto parlando di Fano la città dove sono nato e cresciuto che non è più l’isola felice che conoscevo da quando ero fanciullo sino a qualche anno fa: ora le notizie di cronaca legate a rapine effettuate in supermercati o negozi della città, anche nel pieno della loro attività, stanno purtroppo diventando notizie se non all’ordine del giorno quanto meno ordinarie.
Qualsiasi siano le cause o le mutate condizioni che hanno portato all’incremento di fatti di questo genere dispiace trovarsi di fronte ad una realtà ben diversa da quella vissuta e che si era immaginata: chiaro che occorre prendere coscienza e realizzare che Fano non è più l’isola felice in cui sono creciuti buona parte dei miei coetanei: spero che i n un futuro i nostri figli possano crescere e conoscere Fano per le sue bellezze artistiche ed architettoniche e non per gli episodi incresciosi di rapine o cronaca nera.
Dopo indecisioni varie e ripensamenti in merito mi sono finalmente deciso ad effettuare “l’investimento” circa l’acquisto del materiale occorrente per poter effettuare delle uscite in mountain bike con tempo non proprio mite come quello che caratterizza il periodo di gennaio e dei prossimi mesi: sabato sono arrivato al Decathlon di Rimini in cui ho potuto trovare ogni indumento o accessorio potesse fare al mio caso: non ho avuto bisogno di acquistare la bicicletta poichè ho avuto in comodato d’uso la possibilità di utilizzare quella del fratello della Kati, visto che ne possiede due, ed ha effettuato un upgrade verso una Scott vermanete performante in termini di prestazioni.
Spesso ci si accorge del valore che diamo alle cose quando queste ci vengono a mancare: così è successo con il nostro computer che di punto in bianco ha deciso di abbandonarci, vittima di un alimentatore che non aveva alcuna intenzione di………alimentare!!!!!
C’era una volta una ridente e tranquilla cittadina di nome Fano…………purtroppo non è più possibile considerare la nostra città un luogo tranquillo e sicuro ed occorre essere sempre allerta e non mollare mai la tensione e l’attenzione: faccio queste considerazioni per le numerose situazioni accadute o raccontate dai numerosi amici in cui si fotografa Fano come città in cui rapine, furti od altri tipi di azioni a delinquere fanno ormai parte della cronaca quotidina. (uno degli ultimi episodi riguarda i lunotti rotti ai parcheggi adiacenti la pista di ciclismo della Trave) .Faccio queste considerazioni per essere stato “colpito” di persona o da vicino da comportamenti che irriterebbero anche il più irreprensibile dei cittadini: a novembre io e la Kati abbiamo subito il furto in casa e la scorsa settimana hanno cercato di forzare la serratura dell’auto, una Lancia Y, della Kati. Morale: l’auto si apre solo con il telecomando e quindi se qualora lo stesso non funzionasse più o dovessero finire le batterie risulterebbe impossibile aprire la macchina perchè la serratura è presente soltanto dal lato guidatore: il preventivo per la sostituzione di tutto il blocco compreso il nuovo telecomando e la nuova centralina elettrronica e di quasi 700,00 euro!!!!! Sinceramente mi sono proprio stancato e sto meditando di frequentare 4-5 corsi di autodifesa (per non dire altrui-offesa) e di iniziare a dotarmi di sofisticatissime armi non convenzionali: come dire …………..ladro avvisato…..mezzo salvato.
A quasi due settimane dalla sottrazione illecita da parte di ignoti del nostro Sony Vaio non posso non nascondere come l’assenza del nostro notebook si faccia sentire e faccia affiorare un po’ di nostalgia: fortunatamente abbiamo sempre il nostro computer fisso che in qualche modo mette in comunicazione la nostra casa con la rete………….. ma tutt’altra cosa era navigare in rete o controllare la propria posta la sera squagliati sul davano o davanti al camino……..è proprio vero che ti accorgi dell’utilità delle cose una volta che non le hai più: al momento non è nemmeno prevista la data del reintegro di un nuovo portatile in quanto le ultime incombenze economiche da saldare con i fornitori dei servizi della nuova casa impediscono qualsiasi acquisto extra budget.
La cosa che mi sta più sul cavolo dei vari telegiornali, di qualsiasi “matrice politica” essi siano o su qualsiasi canale essi vengano trasmessi, è il fatto che trattino degli argomenti in maniera ripetitiva come se tali accadimenti succedessero uno consequenzialmente all’altro e tutti nello stesso lasso di tempo. Ovviamente spesso tali argomenti riguardino la cronaca nera oppure il gossip poichè sono gli argomenti che maggiormente catturano l’attenzione dei media.


