Archivio per la categoria ‘Curiosità’

Non di soli Paolini vive la tv……

Che ogni italiano che segua anche poco la televisione conosca Gabriele Paolini, il disturbatore per eccellenza durante i collegamenti dei vari telegiornali ed incubo dei giornalisti inviati, è un dato di fatto ed assodato, ma è probabile che molti conoscano anche Mauro Fortini ovvero un alter ego di Paolini che a differenza di non disturba l’inviato o il sevizio giornalistico, ma si limita a fingersi giornalista ed annotare quanto detto dall’intervistato di turno su di un taccuino improbabile ed annuire alle parole dell’interlocutore; proprio per il suo animo quieto Fortini si definisce presenzialista piuttosto che disturbatore. (continua…)

I giorni della merla

Secondo la tradizione gli ultimi tre giorni del mese di gennaio sono considerati i giorni più freddi dell’anno e sono detti “i giorni della merla”  in quanto secondo una leggenda  una merla e i suoi pulcini per ripararsi dal gran freddo, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine.  Da quel giorno tutti i merli furono neri. Al giorno d’oggi molte delle tradizioni o delle dicerie di un tempo sono andate perdute, ma mi ricordo come mia nonna mi ricodava sempre questo fatto. Prendendo spunto da Wikipedia ci ricorda come non cia poi così tanto ricontro tra quanto affermato nella leggenda e la realtà: Ma quanto c’è di vero nella tradizionale credenza che gli ultimi tre giorni di gennaio siano i più freddi dell’anno? Non molto, se prendiamo in considerazione i dati del Centro Geofisico Prealpino nel periodo 1967-1999. Da questi risulta infatti che la temperatura media dei giorni 29-30-31 gennaio è stata di 3.6 °C. Mentre la temperatura media di gennaio, calcolata sullo stesso periodo di osservazioni, è di 2.8 °C. Per cui la media di questi tre ultimi giorni risulta di quasi un grado (esattamente 0.8 °C) più alta. Infatti statisticamente dopo il 10 di gennaio la temperatura tende ad aumentare.

Quest’anno stiamo assistendo ad un fine Gennaio abbastanza rigido: manca ormai soltanto un giorno e mezzo per transitare al mese di Carnevale: stando alle previsioni la leggenda della merla potrebbe trovare riscontro con le gelide temperature previste per domani.

Sagge parole

Ho trovato questi due “cartelli”, per certi versi esilaranti, nei bagni di una scuola superiore: per mettere simili cartelli posso immaginare in quali condizioni possano aver trovato i bagni coloro che sono addetti alla pulizia degli stessi. Una piccola precisazione: i cartelli sono apposti nei bagni dei professori di sesso maschile!!!

bagno_centro

* in piccolo nell’ultima riga della foto qui sopra il cartello recita: Ogni 10 centri un simpatico omaggio.

bagno_centro1

Una “pesante” Dolce Notte…….

dolcenotteAvevo già notato diverse volte che all’altezza della Flaminia nei pressi dello svincolo che porta alla Superstrada ed all’Autostrada c’era un nuovo locale che riusciva a calamitare su di sè l’attenzione ed un certo numero di clienti. Se passate nei pressi del locale  nelle tarde ore della giornata potrete verificare di persona e notare un certo numero di macchine parcheggiate con le quattro freccie a bordo strada: il locale si chiama Dolce Notte ed è  una cornetteria.

Domenica scorsa di rientro da una cena io e la Kati abbiamo deciso di prenderci un paio di pezzi per mangiarci il dessert della sera e per consumare nella colazione del lunedì mattina: non erano ancora le e c’era già un certo numero di clienti: la Kati ha deciso di provare il maritozzo farcito con nutella, mentre io mi sono buttato su un “classico” cornetto al cui interno ho fatto mettere della crema (……le farciture le fanno al momento secondo i gusti del cliente): esendo in posizione defilata non mi sono subito accorto che la mia scelta non era una semplice cornetto……..ma che in realtà si trattavo del “grosso” così come definito dal proprietario mentre inseria al suo interno la farcitura di crema.

Solo al rientro a casa ho potuto appurare il perchè della dicitura “grosso” affibbiata alla brioches………in pratica si trattava sì di un unico pezzo……ma che valeva almeno per tre: ho scattato una foto per rendere giustizia a tale creazione: alla bilancia il “grosso” ha spuntato un peso di circa 450 gr!!!!!!!!

In pratica farsi fuori un grosso prima di coricarsi potrebbe provocare strane alchimie ed allucinazioni che non farebbero certamente passare una dolce notte.

dolce notte 04

Il web non è fatto di………carne!!!

Ho trovato in rete questa curiosa notizia: a quanto pare iTunes censurerebbe il cognome di Giovanni Verga perchè ritenuto non oportuno e sgradevole: in una discussione sul newsgroup it.comp.macintosh c’è chi chiede:

    Qualcuno mi spieghi perchè su iTunes al povero Giovanni Verga viene
    censurato il cognome in tutte le sue opere.

Quella che sulle prime potrebbe sembrare una battuta, purtroppo, non è affatto così.

verga-censura-apple

iTunes censura V***a

A quanto pare Apple ritiene volgare il termine “verga” (…) ed ha impostato un automatismo per intercettarlo e censurarlo nella sezione podcast del suo iTunes Store.

Peccato che “Verga” sia anche uno dei maggiori autori della letteratura italiana e la scelta di Apple, già di per sè piuttosto discutibile, in questo caso sfoci nel tragicomico.

Ci son rigori e rigori

Stavo leggendo la Gazzetta dello Sport online quando una notizia ha calamitao la mia attenzione: la stessa recitava:“Nel finale di un’amichevole con i pari età di Capo Verde, Pereirinha e Rui Pedro tentano la trasformazione “alla Cruyff” ma un difensore salva: fiasco mondiale e immediata epurazione dalla nazionale”.

Considerato che la curiosità era ormai stata accesa, mi sono messo alla ricerca dei rigori menzionati: ho così scoperto che i ragazzini portoghesi non sono stati gli unici a compiere una mesta figura, ma anche una certa coppia che risponde al nome di Pires-Henry, allora militanti nell’Arsenal, non sono stati da meno.

Vedere per credere:

Questo il rigore del Portogalo under21

Questo invece quello di Cruiff (la classe non è acqua):

(continua…)

Non è un “Pesce d’Aprile” in anticipo

cellulare-pancia-pesceSe avessi scritto tale notizia il 1° Aprile……la stessa avrebbe potuto assumere i toni di un pesce d’Aprile, ma proviene da fonti Ansa e quindi dovrebbe essere reale:certo che a leggerla la speranza è l’ultima a morire………magari ritrovano il nostro portatile (ancora funzionante) nella pancia di un enorme sgombro dell’Adriatico………..

Ecco la notizia completa:

LONDRA  – Perdere il cellulare in mare e ritrovarlo nella pancia di un pesce. Non e’ la favola di Pinocchio versione hi-tech ma la pura verita’: e’ infatti capitato a Andrew Cheatle, 45enne inglese. Che stava per acquistare un telefonino nuovo quando la sua ragazza ha ricevuto la chiamata di Trawlerman Glenn, pescatore del West Sussex: ”ho qui il suo Nokia, l’ho trovato dentro la pancia di un merluzzo da 11 chilogrammi”. Andrew, sulle prime, ha pensato a uno scherzo. Poi, pero’, si e’ recato a casa di Glenn e, con grande meraviglia, si e’ visto consegnare il suo telefono: umido e puzzolente di pesce. Ma non e’ tutto. Dopo averlo asciugato e’ successo l’impensabile: il telefonino ha ripreso a funzionare. ”So che sembra una storia inventata”, ha detto Andrew al tabloid The Sun, ”ma e’ vera al 100%”. ”I merluzzi sono animali ingordi”, ha spiegato Glenn, ”hanno testa e bocca grandi e mangiano di tutto. So cosa vuol dire perdere il cellulare. Cosi’, quando l’ho trovato dentro al pesce, ho estratto la sim e ho fatto qualche telefonata”. ”Era un po’ puzzolente”, ha raccontato Andrew, ”ma sono stato felice di ritrovarlo. Al principio continuava a spegnersi. Poi ho fatto cambiare la scheda madre e ora funziona benissimo”

Stranezze da blog

Avere uno spazio in rete significa comunicare e raggiungere (potenzialmente) ogni parte del Globo: spesso giungono sul blog persone che magari cercavano tutt’altro e non si rendono conto di esser finiti in un’altro spazio che tratta tutt’altro: ecco quindi una breve lista degli “incidenti occorsi per quanto riguarda il blog CKappa”:

  • mi hanno inviato per email alcune fatture relative all’acquisto di alcune materie prime utilizzate in cucina (probabilmente pensavano ad un sito di un ristorante con il nomedel quale erano giunti sino al blog):
  • mi hanno inviato notizie da pubblicare sul blog scambiandolo per una testata giornalistica locale;
  • hanno prenotato per email un tavolo per 12-13 persone per la serata lasciando tanto di numero cellulare e precisando di voler mangiare pizza…….fortunatamente ho risposto tempestivamente alla email precisando il tutto…..altrimenti se si fossero presentati al ristorante e non avessero trovato riscontro alla loro prenotazione……poteva nascerne un equivoco;

Tutto questo da un lato mi lusinga perchè posso toccare con mano la crescita progressiva di popolarità e di visite del blog dall’altro mi fa pensare che per navigare nella rete non occorre un brevetto, ma vi son molte persone che nella rete potrebbero naufragarci.

Il fascino della haka

Durante lo zapping pre cena di ieri sera mi sono imbattuto nell’incontro di rugby tra Munster e Nuova Zelanda, più precisamente nella presentazione delle squadre e nella successiva e famosa haka, la danza Maori che viene eseguita dagli All Blacks prima di ogni loro incontro………..beh che dire ………..veramente impressionante!!! Uno spettacolo sentire il ritmo della danza e dei suoni nel silenzio glaciale di tutto lo stadio attonito.

Ecco il video relativo alla serata di ieri, prima della haka neo zelandese è stata effettuata una “haka” da parte di alcuni giocatori del Munster di cui non ho capito il motivo:

(continua…)

San Martino, ogni mosto si fa vino

Oggi 11 Novembre è San Martino e nella mia mente tale giorno mi è sempre rimasto impresso perchè identificato come “l’estate di San Martino”: i miei nonni me lo ripetevano ogni anno  (…….oggi è l’estate di San Martino…….ogni mosto si fa vino) tramandandomi quelle tradizioni e detti popolari che oggi, ahimé, sono un po’ andati perduti. Il sole di queste giornate mi induce ad effettuare una breve ricerca sul significato di tale detto: ecco cosa è emerso:

(La leggenda) San Martino aveva appena dodici anni quando, contro la volontà dei suoi genitori, che credevano negli dei di Roma, si fece battezzare e divenne cristiano. La legge romana lo obbligava a entrare nell’ esercito come suo padre, così, malgrado fosse un tipo molto pacifico, dovette diventare soldato. Su di lui si raccontano molte leggende. La più famosa è questa. Un giorno d’autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo, si chiama l’estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite.
(Wikipedia) L’estate di san Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell’emisfero australe il fenomeno si osserva eventualmente in tardo aprile – inizio maggio. Nei paesi anglosassoni viene chiamata Indian summer.

Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino novello, che solitamente viene abbinato alle prime castagne. (continua…)


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