Archivio per la categoria ‘Cultura’

200 anni e non sentirli

Mi ero già prefissato e programmato di scrivere un post in merito al fatto che il 2009 fosse l’anno che celebrava i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin, ma non sapevo che proprio oggi, 12 febbraio di duecento anni fa nasceva lo scienziato più famoso e studiato a cui si deve la revisione della teoria evolunistica della specie: ci ha pensato Google a ricordarmi e ricordarci di tale evento con l’ormai classica immagine celebrativa nella sua home page.

charles-darwin-google In pratica secondo la teoria evoluzionistica di Darwin è l’ambiente che, subendo mutamenti, opera una selezione naturale graduale sulla grande variabilità che ogni carattere presenta nelle singole specie, scegliendo così le forme di volta in volta più adatte a lasciare una progenie in grado di sopravvivere più facilmente e le favorisce quindi rispetto alle altre.
Penso che chiunque in qualsiasi livello ed ordine di studi si sia prima o poi imbattuto nelle affascinanti, e per l’epoca criticate teorie di Darwin: con questo post voglio semplicemente rendere omaggio ad uno dei più grandi personaggi della storia scientifica.

darwin-evoluzione

Opere del museo Prado su Google Earth

Ovvero: un altra forma di vedere l’arte.

Apprendo  e inoltro questa notizia che i più potrebbero trovare interessante: da qualche non e’ piu’ necessario recarsi a Madrid per godere delle spettacolari opere maestre esposte al Museo del Prado. Un clic su qualunque computer o supporto elettronico consentira’ l’accesso a Google Maps e Google Earth, per poter ammirare in tre dimensioni e ad altissima definizione i Rembrandt, i Velazquez e i Goya della collezione del museo. Grazie all’iniziativa congiunta del direttore del Prado, Miguel Zugaza, con il direttore di Google Espana, Javier Rodriguez Zapatero, 14 tesori della pinacoteca spagnola saranno i primi a poter essere apprezzati on line e studiati da ogni angolo del mondo, grazie a rappresentazioni in immagini con una risoluzione di 14.000 megapixel.
Ogni opera è stata sezionata in pezzi che sono stati successivamente ricomposti in un’unica immagine, come si trattasse di un puzzle in gigapixel.

E così è possibile ammirare ogni tratto pittorico, ogni minuzioso dettaglio, ogni crepa, persino i granelli di polvere depositati sulla tela.
Google Earth dentro al museo in cui potremo godere della visione di alcuni dei più grandi capolavori di tutti i tempi: Los Fusilamientos di Goya, Las meninas di Velásquez, i dipinti di El Greco, Rembrandt, Raffaello, Tiziano, Hieronymus Bosch, Rubens e altri.

L’accesso ai capolavori è alla pagina www.google.es/prado.

Per accedere da Google Earth occorre attivare Edifici 3D da Livelli (in basso a sinistra), cercare Museo del Prado e cliccare sull’icona con la scritta Museo Nacional del Prado.

Dopo la Roma Antica in 3D un’altra grande proposta culturale da Google: buona visione a tutti.

Come ringiovanire un po’

Ieri ho avuto modo di parlare con un ragazzo etiope e sono venuto a conoscenza di una “notizia” di cui non avevo mai sentito parlare: il ragazzo mi ha detto che in Etiopia il loro anno è composto da 13 mesi di cui i primi dodici composti da 30 giorni (….cosi’ si evita l’eterno dilemma di quanti giorni  sono composti ogni mese…….Febbraio a parte) ed il tredicesimo composto da soli 5 giorni (o sei negli anni bisestili), inoltre l’anno inizia l’11 settembre (o il 12 settembre per gli anni successivi al bisestile). Mi ha inoltre riferito come al momento in Etiopia non sia il 2008, ma bensì il 2000: ecco quindi come fare a ringiovanire un po’…….basta trasferirsi in Etiopia e mantenere la data di nascita italiana per “perdere” subito 8 anni in un colpo solo.
A parte gli scherzi tale questione pone l’attenzione su quanto differenti, ed in alcuni casi affascinanti, siano le culture e le tradizioni provenienti dalle differenti parti del mondo che la maggior parte delle volte sono a noi sconosciute, ma che ascoltarle provocano sempre curiosità e fascino.
Per saperne di più: Wikipedia oppure il sito Ethiopia

San Martino, ogni mosto si fa vino

Oggi 11 Novembre è San Martino e nella mia mente tale giorno mi è sempre rimasto impresso perchè identificato come “l’estate di San Martino”: i miei nonni me lo ripetevano ogni anno  (…….oggi è l’estate di San Martino…….ogni mosto si fa vino) tramandandomi quelle tradizioni e detti popolari che oggi, ahimé, sono un po’ andati perduti. Il sole di queste giornate mi induce ad effettuare una breve ricerca sul significato di tale detto: ecco cosa è emerso:

(La leggenda) San Martino aveva appena dodici anni quando, contro la volontà dei suoi genitori, che credevano negli dei di Roma, si fece battezzare e divenne cristiano. La legge romana lo obbligava a entrare nell’ esercito come suo padre, così, malgrado fosse un tipo molto pacifico, dovette diventare soldato. Su di lui si raccontano molte leggende. La più famosa è questa. Un giorno d’autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo, si chiama l’estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite.
(Wikipedia) L’estate di san Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell’emisfero australe il fenomeno si osserva eventualmente in tardo aprile – inizio maggio. Nei paesi anglosassoni viene chiamata Indian summer.

Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino novello, che solitamente viene abbinato alle prime castagne. (continua…)

Gionata FAI di Primavera

Anche quest’anno, sabato 24 e domenica 25 marzo, il FAI invita tutti gli amanti delle bellezze architettoniche e artistiche a scoprire i gioielli dell’Italia ”nascosta”. Con questo obiettivo si apre la XV edizione della Giornata FAI di Primavera, che ancora una volta offre la possibilità di partecipare a quello che è ormai diventato, dopo quindici anni, un vero e proprio rito collettivo ricco di fascino e credibilità.

fai_2007.jpg

(continua…)


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