A noi ciclisti chi ci tutela?

La notizia evento di quest’Estate è stata la “campagna nazionale” dei media, ma anche locale, contro quei ciclisti che circolassero a bordo dei loro bolidi senza ottemperare al codice della strada: c’è stato  un accanimento mediatico che, se avrà riscontro tra chi dovrà applicare le leggi in materia, porterà all’annientamento ed alla sterminazione di tutti i ciclisti d’Italia e……. di Fano.

Mi inserisco anche io in questa categoria (……dei ciclisti) poiche’ da quest’Estate mi son servito spesso di un mezzo di trasporto che permette, in una città come Fano, di spostarsi comodamente in centro o al mare senza dover avere particolari preoccupazioni per trovare il parcheggio.

Non bisogna pero’ colpevolizzare tutta la categoria dei ciclisti e fare un distinguo netto tra chi, in sella al proprio velocipede, si comporta in modo pericoloso per se’ e per le altre categorie che ogni giorno transitano sulle strade cittadine e tra le tante persone che magari da un giorno all’altro si trovano passibili di ammende soltanto per aver percorso qualche metro contro mano in una zona a traffico limitato.

La questione delle multe alle biciclette mi rende ancora piu’ irreprensibile se penso che a Fano anzichè aumentare le zone pedonali o le piste ciclabili, si fa di tutto per favorire coloro che circolano sulle quattro ruote: le ultime perle in materia di mobilità sono l’apertura al traffico veicolare dell’ultimo tratto di via Nolfi, una strada che era ZTL (zona a traffico limitato) e che è trasformata in una trappola a cielo aperto per tutti quanti vogliano transitarci a piedi od in biciletta……..sono curioso di vedere come si comporterà l’Amministrazione con la riapertura delle scuole……..visto che la strada transita davanti alla “Gandiglio”, nota scuola media della città.

E’ di questi ultimi giorni l’ultima variante anti-ciclisti con la soppressione di un centinaio di metri di pista ciclabile sulla centrale via Roma , al’altezza di via dell’Abbazia: aver creato una terza corsia per far immettere i veicoli che intendono svoltare da via Roma a via dell’Abbazia ha di fatto creato una surreale situazione in cui vede i malcapitai ciclisti trovarsi improvvisamente gomito a gomito con le auto o i camion che sfilano a pochi centimetri  dagli stessi:non ho mai considerato quella di via Roma una vera e propria pista ciclabile, ma l’ho sempre ritenuta una corsia di scorrimento per scooter o un parcheggio per le auto senza che nessuno mai, di coloro che sono preposti a controllare o vigilare si facesso vivo per effetuare un’efficace opera di dissuasione.

pista ciclabile fano via roma

Ritengo quello dei ciclisti, in una città quale Fano, l’ultimo dei mali possibili per una Amministrazione: l’attenzione di coloro che sono preposti a controllare  e decidere non può e non deve essere calamitata da quattro biciclette che pedalano per la città quando chi è al volante di un’auto è spesso autorizzato a compiere gran parte delle violazioni previste dal Codice della Strada.

E’ infine notizia dell’ultim’ora la manifestazione (il CicloPe Pride)  organizzata dall’Associazione CicloPe per sabato prossimo: CicloPe organizza il Ciclope Pride, la pedalata dell’orgoglio di ciclisti e pedoni, sabato 5 settembre con partenza alle ore 18 da P.za Grimaldi (Via Nolfi, di fronte alla scuola Gandiglio). Una manifestazione pacifica e ordinata che percorrerà i luoghi delle brutture viarie del centro urbano.



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