Che succede in Tibet?

tibet-flag.pngQuello che sta accadendo in Tibet è ormai tristemente e quotidianamente trattato dai media mondiali che ci propongono immagini e video della situazione attuale di questa regione tutt’altro che rassicuranti. Le notizie sono spesso frammentarie ed è difficile capire realmente quale sia il confine tra la realtà e quello che viene riportato nei telegiornali. Stante la mia ignoranza in materia, mi sono voluto documentare un po’ su quella che è stata la storia del “conflitto” Cina-Tibet e di seguito riporto quanto emerso (fonte:Wikipedia). Da quanto letto e trovato in bibliografia non si può non esprimere la totale solidarietà verso il popolo tibetano ed il Dalai Lama.

Vi sono una moltitudine di siti online che trattano la questione in oggetto: eccone un paio che trovo interessanti ed esaurienti.

http://www.tibetlibero.org/ (in italiano)
http://www.savetibet.org/ (in inglese)

Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama. In quell’anno l’Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l’esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero.

Nel 1950 l’Esercito di Liberazione Popolare entrò in Tibet frantumando l’esercito tibetano, quasi esclusivamente cerimoniale ed impedendo, di fatto, al Dalai Lama di governare. Il Tibet, membro fondatore dell’ONU e non allineato con alcuna superpotenza, divenne una preda facile. L’Europa trattò l’invasione come una questione interna cinese (del resto, allora, la Repubblica popolare cinese non era diplomaticamente riconosciuta dagli Stati Uniti> e dall’Europa Occidentale)e l’America già duramente impegnata contro le truppe cinesi (i cinesi accorsero in aiuto alla Corea del Nord appena due settimane dopo aver invaso il Tibet, il 19 Ottobre 1950) a difendere la Corea, non osò sfidare Mao. Ancor oggi, praticamente tutti i paesi del mondo riconoscono il Tibet come una provincia della Cina e non come un’entità autonoma. Sadar Vallabhai Patel (1950), il vice primo ministro dell’India di allora così si espresse “La recente e amara vicenda (l’invasione cinese del Tibet) ci dice anche che il comunismo non è uno scudo contro l’imperialismo e che i comunisti sono buoni o cattivi imperialisti come tutti. Le ambizioni cinesi sotto questo aspetto non riguardano solo i fianchi himalayani dalla nostra parte ma includono anche importanti parti dell’Assam. Hanno anche ambizioni sulla Birmania”. Anche il Dr. Rama Manohar Lohia (1910-1967), leader comunista indiano, dopo aver fortemente condannato la violazione, così si espresse, “Il governo cinese invadendo il Tibet ha portato offesa non solo contro il senso morale internazionale, ma anche contro gli interessi dell’India: il Tibet rappresenta il palmo della mano ed ora la Cina vuole pure le dita, ovvero Nepal, Bhutan, Sikkim ed i territori indiani ad oriente ed occidente della Linea McMahon” .



Una risposta a “Che succede in Tibet?”

  1. Rambo scrive:

    Se mi permettete riassumo brevemente con un esempio più vicino alla nostra quotidianità:

    E’ come se l’Italia domani decidesse di invadere S.Marino perchè qualche migliaio di anni fa era territorio dell’Impero Romano.
    Il nostro paese non ci guadagnerebbe molto (al massimo qualche evasore fiscale in più), non che il Nepal abbia un PIL allettante o particolari risorse naturali. Più probabile che la Cina abbia colto l’occasione per controllare culturalmente uno stato confinante che rischiava di influenzare il suo popolo nella morale e nell’etica turbando così le basi di una società comunista nata nel sangue della rivoluzione di Mao (tra i 20 e 70 milioni di morti imputabili più o meno direttamente al dittatore).

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