Una bufala la mozzarella di bufala

Ci sono notizie che lasciano interdetti ed allibiti: non si discosta da tale pensiero la notizia di qualche giorno fa in cui il Ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia ha commissariato il Consorzio della Mozzarella di Bufala per evidenti irregolarità e frodi nella commercializzazione del prodotto non in conformità con quanto prescritto nel disciplinare di produzione della mozzarella di bufala. …….e pensare che la mozzarella di bufala è uno dei prodotti DOP di eccellenza che valorizzano i prodotti tipici italiani nel mondo!!!!! Meditate gente meditate…………

Ecco quanto scritto dal Ministro: “Ho appena commissariato il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala”. Lo ha rivelato dai microfoni dell’Alfonso Signorini Show in onda su Radio Monte Carlo il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Luca Zaia.
”Ho commissariato il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala, perche’ – ha spiegato il ministro – durante i controlli lo stesso presidente del Consorzio e’ stato sorpreso annacquare il latte. Ho gia’ firmato un Decreto in cui ho nominato quattro uomini di mia fiducia, che controlleranno, con la lente di ingrandimento, anche questo grave caso di contraffazione”.
”Da due anni a oggi – ha proseguito il ministro – la mia politica di tolleranza zero ha portato alla scoperta di molti
casi di contraffazione di prodotti alimentari. A novembre i numerosi controlli nella Grande Distribuzione hanno rivelato che nel 25% dei campioni analizzati, le mozzarelle non erano vere Mozzarelle di Bufala poiche’ contenevano almeno il 30% di latte di vacca”.

I giorni della merla

Secondo la tradizione gli ultimi tre giorni del mese di gennaio sono considerati i giorni più freddi dell’anno e sono detti “i giorni della merla”  in quanto secondo una leggenda  una merla e i suoi pulcini per ripararsi dal gran freddo, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine.  Da quel giorno tutti i merli furono neri. Al giorno d’oggi molte delle tradizioni o delle dicerie di un tempo sono andate perdute, ma mi ricordo come mia nonna mi ricodava sempre questo fatto. Prendendo spunto da Wikipedia ci ricorda come non cia poi così tanto ricontro tra quanto affermato nella leggenda e la realtà: Ma quanto c’è di vero nella tradizionale credenza che gli ultimi tre giorni di gennaio siano i più freddi dell’anno? Non molto, se prendiamo in considerazione i dati del Centro Geofisico Prealpino nel periodo 1967-1999. Da questi risulta infatti che la temperatura media dei giorni 29-30-31 gennaio è stata di 3.6 °C. Mentre la temperatura media di gennaio, calcolata sullo stesso periodo di osservazioni, è di 2.8 °C. Per cui la media di questi tre ultimi giorni risulta di quasi un grado (esattamente 0.8 °C) più alta. Infatti statisticamente dopo il 10 di gennaio la temperatura tende ad aumentare.

Quest’anno stiamo assistendo ad un fine Gennaio abbastanza rigido: manca ormai soltanto un giorno e mezzo per transitare al mese di Carnevale: stando alle previsioni la leggenda della merla potrebbe trovare riscontro con le gelide temperature previste per domani.

Giornata della memoria – 27 gennaio

Non solo per non dimenticare, ma per non rinnegare:
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. » (dal sito di wikipedia)

Flautulenze e dintorni

Le pubblicita censurate in tv sono tante: non sempre però l’effetto è sempre lo stesso se i protagonisti delle pubblicità sono animali od esseri umani: lo scoiattolo della Vigorsol è diventato un eroe in grado di salvare la foresta dal fuoco grazie alle sue flautolenze “sparate” dopo aver mangiato le gomme Vigorsol: non oso pensare che cosa sarebbe potuto succedere se quel pacchetto di chewing gum fosse finito tra le zanne di un elefante della savana…………….

A parte gli scherzi vedere la pubblicità dello scoiattolo e del suo poco nobile gesto, spesso in orari prossimi agli orari dedicati al pranzo od alla cena, non ha lasciato tutti indifferenti, anche se molti si saranno fatti soltanto una sonora risata e quindi Cippi, il nome dello scoiattolo, è stato censurato.
Vi sono stati spot pubblicitari che sono stati censurati ben prima dei numerosi passaggi pubblicitari che hanno visto protagonista il nostro Cippi: un esempio tra tutti è quello degli orologi griffati D&G che ha avuto vita breve nei passaggi televisivi poichè finiti sotto le grinfe del tribunale della pubblicità:


In ultimo navigando alla ricerca degli spot di Cippi & C mi sono imbattuto in questo esilarante video che vi propongo………..una sinfonia:

Buon peto a tutti!!!!

Cianfrusaglia 2010

Puntuale come ogni anno torna la rassegna di teatro dialettale “Cianfrusaglia” promossa e organizzata dall’assessorato alla cultura del comune di Fano e da alcune compagnie dialettali fanesi ovvero El Brudet, Il Guitto, Gaf e la Gluppa Esse O. La manifestazione ha visto me e la Kati assidui spettatori sin dalla sua prima edizione; da un paio d’anni ci siamo persi qualche rappresentazione e spesso siamo costretti a convergere solo su un paio degli appuntamenti previsti: probabile che anche quest’anno non saremo sempre presenti.

La prima commedia è in programma in questa trza settimana del 2010 e vedrà esibirsi al Politeama la compagnia El Brudet con  “Casa Burasca L’aparensa ingàna” con la regia di Simone Diotallevi dal 18 fino al 21 gennaio. Dal 15 al 18 febbraio, darà la volta de “Il Guitto” con la commedia “El let de mastric”. “La Gluppa Esse O.” proporrà, dal 1 al 3 marzo, al suo pubblico una storia molto avvolgente intitolata: “Bugiard cum un cavadent”, mentre a chiudere la rassegna teatrale sarà la commedia “O tut o gnent”, di Lucio e Fabrizio Signoretti, in scena dal 22 al 25 marzo.
La prevendita dei biglietti, il costo è di 12 euro, è prevista il sabato che precede lo spettacolo in cartellone presso il botteghino del teatro Politeama.
Nei giorni 2,3 e 4 febbraio ci sarà l’esibizione della compagnia “J’Arvans” con la commedia “En cho più un baoc” che stranamente per motivi che non conosco quest’anno non farà parte della rassegna Cianfrusaglia ma che garantisce comunque risate garantite.

Apertura delle fosse del formaggio

Ricevo dalla Fattoria Busetto la newsletter contenete la notizia dell’apertura, per domani 16 gennaio, delle fosse contenenti il famoso formaggio di fossa: la riporto qui per tutti gli appassionati buongustai: o per tutti quanti vorranno partecipare all’evento.

Questo il testo della email:

Siete tutti invitati domani sabato 16 gennaio
al Conventino di Monteciccardo ,
per l'aperture delle fosse del formaggio.
Il profumo arriverà fino al mare.
auguri

andrea busetto

Rinnovo dalle righe di questo blog la richiesta che lo stesso Andrea ha inviato a tutti coloro che si sono iscritti alle sue newslwtter, ovvero di promuovere ed invitare altri utenti ad iscriversi alle stesse newsletter: l’iscrizione è semplice e richiede pochissimo tempo, per farlo è sufficiente andare al link che segue: http://www.lattemontefeltro.com/newsletter.htm : in ogni momento sarà possibile cancellarsi dal servizio, anche se penso non sia un’esigenza preminente in quanto le news che giungono dal sito lattemontefeltro sono discrete e saltuarie e non intaseranno certamente la nostra casella di email.

Nuovo header per CKappa

Grazie al lavoro della Kati il nostro blog ha una nuova intestazione molto gradevole ed in tema con gli argomenti trattati nel blog: da qualche giorno la Kati ha trovato un programma di fotoritocco che permette di modificare con semplicità le foto e renderle più particolari ed accattivanti: non so se anche l’effetto Polaroid è stato creato con questo programma di cui, tra l’altro, non ricordo il nome.

La partecipazione della Kati all’attività del blog si è fatta più attiva nell’ultimo periodo anche grazie all’inserimento di nuove fotografie ed alla creazione di nuove gallerie: vi segnalo tra l’altro la galleria Arts&Crafts in cui ha inserito le foto dell’armadio della nostra casa che la Kati ha disegnato e dipinto di sua mano, per quanto mi riguarda lo considero una piccola opera d’arte: di sguito alcune immagini dello stesso.

Alla scoperta della mountain bike

Dopo indecisioni varie e ripensamenti in merito mi sono finalmente deciso ad effettuare “l’investimento” circa l’acquisto del materiale occorrente per poter effettuare delle uscite in mountain bike con tempo non proprio mite come quello che caratterizza il periodo di gennaio e dei prossimi mesi: sabato sono arrivato al Decathlon di Rimini in cui ho potuto trovare ogni indumento o accessorio potesse fare al mio caso: non ho avuto bisogno di acquistare la bicicletta poichè ho avuto in comodato d’uso la possibilità di utilizzare quella del fratello della Kati, visto che ne possiede due, ed ha effettuato un upgrade verso una Scott vermanete performante in termini di prestazioni.
Domenica mattina ho potuto testare l’assemblamento di tutto quanto ed effettuare la prima uscita: circa un’oretta tanto per prendere confidenza con il mezzo e fare un po’ il “callo” con la sella della mountain bike. Rispetto alle uscite di corsa ho potuto trovare diversi vantaggi: in primis la bicicletta sollecita meno le muscolature e le articolazioni della parte inferiore del corpo specie nelle persone che, come me, sono in un periodo lontano dagli allenamenti e sopra il peso forma; con la bici riesco a mantenere una frequenza cardiaca media più bassa di almeno 15 -20 pulsazioni minuto: questo, oltre a permettermi un allenamento meno dispendioso mi consente di lavorare maggiormente entro i limiti della soglia anaerobica e quindi perdere con più facilità i chilogrammmi in eccesso.

Come in tutte le attività di questo tipo soltanto la costanza e la consuetudine potranno dare una risposta al fatto se questa attività rimarrà un dolce svago oppure potrà portare soddisfazioni e voglia di migliorarsi: l’inizio è stato promettente: se come dice il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera”……posso dire di aver iniziato con il piede……pardon il pedale……giusto.

Il nuovo nodo di scambio alla stazione

Sembra che il prossimo sabato 9 gennaio verrà  finalmente inaugurato il nodo di scambio alla stazione dei treni di Fano, l’opera che sembrava non poter vedere mai la luce avrà finalmente una fisionomia e soprattutto una utilità: oltre a rappresentare un servizio utile a tutti coloro che arriveranno a Fano utilizzando le rotaie l’opera mostrerà un volto nuovo della città ed una bruttura in meno  per tutti coloro che giungeranno alla città della Fortuna da Sud: dopo la ristrutturazione delle mura dietro i vecchi capannoni del Carnevale e la fine dei lavori del nodo di scambio, ora “l’unica bruttura” a mò di biglietto da visita della sona Sud rimane il Molino Albani.

Nella notte dei botti un pensiero agli animali

Probabilmente molti non ci avranno mai fatto caso o non si saranno mai soffemati a pensare a quali conseguenze possano subire gli animali in questo periodo che precede il Capodanno ed ai numerosi botti che sono esplosi e che vedranno l’apice proprio questa notte, ma chi possiede un animale si sarà certo accorto del fatto che questo è un periodo particolare per i nostri amici a quattro zampe e l’esplosione dei botti provoca grandi momenti di paure: anche io e la Kati viviamo ogni anno questa “piccola tragedia” con il povero Billi che ha momenti di vero e proprio panico.
Come ci ricorda il sito www.veterinari.it, gli animali hanno un udito molto più sensibile del nostro e, inoltre, non possiedono la consapevolezza che un umano possa decidere di divertirsi facendo un rumore così forte. Lo scoppio di petardi e razzi causa in veri momenti di terrore con conseguenze spesso fatali: i cani e i gatti perdono il controllo, tentano di fuggire e di ripararsi, si feriscono per cercare di scavalcare una recinzione, non prestano attenzione alle automobili sulla strada e, se deboli di cuore, rischiano l’infarto. Non si contano i cani fuggiti e smarriti per Capodanno, ne sanno qualcosa i canili che se li ritrovano consegnati il primo gennaio.

Ecco alcuni piccoli consigli che ho trovato sul web:

Il primo e più scontato è quello, se il 31 si decide di passarlo fuori casa, di lasciare il nostro cane o il nostro gatto in una stanza il più possibile a riparo dai rumori più violenti.

Segue quello, un po’ meno scontato, di lasciare una radio o la tv accesa: il suono di una voce umana rassicurerà e tranquillizzerà il vostro amico.

Non lasciate il vostro cane in giardino e tanto meno legato alla catena. Il rumore dei botti associato all’impossibilità di fuggire, mette l’animale in uno stato di enorme disagio e di grande rischio per la salute. Non sono poi così rari i casi in cui un cane ha finito per strangolarsi nel tentativo di scappare.

Ricordiamoci sempre che i nostri amici hanno un udito estremamente sensibile e che il rumore violento e improvviso è per loro fonte di shock più o meno seri.

Per animali particolarmente agitati è persino consigliabile la somministrazione di un blando sedativo, ovviamente su prescrizione di un veterinario.

E una volta passata la notte di ordinaria follia, qualche carezza e qualche coccola saranno sufficienti a ripristinare la tranquillizzante normalità.


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